Scuole all’estero, no a trasferimenti tra sedi estere e mobilità solo d’ufficio. Il dissenso dei sindacati

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Il Maeci, il 17 luglio u.s. , ha convocato i sindacati per un’informativa sui trasferimenti d’ufficio per gravi motivi e per i perdenti posto. 

Le OO.SS., tramite un comunicato unitario, hanno espresso innanzitutto la loro netta contrarietà all’emanazione di un decreto direttoriale sui summenzionati trasferimenti, che esclude qualsiasi trattativa.

I sindacati, inoltre, giudicano negativamente la disposizione secondo cui i trasferimenti avvengono solo d’ufficio, escludendo qualsiasi movimento tra sedi estere.

Il comunicato: 

Si è svolto in data odierna il previsto incontro delle OO. SS. scuola con la Delegazione del Maeci/Miur presieduta dal Cons. Leg. Roberto Nocella, Capo ufficio V della DGSP, con all’odg le disposizioni applicative contenute negli artt. 21 e 35 del decreto legislativo n. 64 del 13 aprile 2017, relative ai trasferimenti d’ufficio e a domanda per il personale in servizio all’estero.

I rappresentanti del Maeci hanno illustrato i contenuti del decreto e della circolare applicativa a firma del Direttore Gen. della DGSP, per il 2017/18, che riguardano esclusivamente i trasferimenti d’ufficio per gravi motivi o per soppressione di posto per il personale in servizio nelle scuole, nei corsi e nei lettorati e i criteri della mobilità d’ufficio e a domanda per il personale in servizio nelle scuole europee. Le scriventi OO.SS. hanno espresso il proprio dissenso all’emanazione di un provvedimento direttoriale sulla mobilità all’estero, che esclude ancora una volta il confronto contrattuale su materie pattizie come la mobilità.

Le OO.SS. hanno inoltre evidenziato notevoli contraddizioni presenti del testo proposto, che non garantisce, al contrario di quanto previsto dal decreto legislativo n. 64, né i trasferimenti dalle sedi particolarmente disagiate e neanche la mobilità all’interno della stessa circoscrizione consolare, pur senza costi aggiuntivi per l’Amministrazione del Maeci. In conclusione le OO.SS. scuola hanno rappresentato alla delegazione MAECI/MIUR che l’emanazione di provvedimenti unilaterali in materia di mobilità rischia di determinare gravi contenziosi giudiziali da parte del personale interessato, con inevitabili ritardi per le successive procedure di nomina per il 201/18 e incalcolabili conseguenze per l’inizio delle lezioni nelle istituzioni scolastiche all’estero per il prossimo anno scolastico.

Roma 17 luglio 2017

 

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