Scuolabus come hotspot wi-fi per far seguire le lezioni a distanza agli studenti che non hanno internet

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Gli studenti non hanno internet e non possono seguire le lezioni online? Niente paura: mandiamo gli scuolabus con un router a bordo per far collegare gli studenti.

Si tratta di un’iniziativa negli Stati Uniti dove, specialmente nelle zone rurali, si riscontrano difficoltà per proseguire le attività didattiche in molte famiglie.

Come si legge sul Corriere della Sera, gli Stati dell’Ohio, Arkansas, Michigan, Texas sono quelli che stanno mettendo in pratica l’idea degli scuolabus wi-fi. Soprattutto nel sud della nazione, dove gli spazi sono ampi e molte persone abitano lontano dai centri abitati, le scuole hanno deciso di sfruttare gli scuolabus anche in questo periodo in cui sono fermi a causa della chiusura delle scuole per coronavirus. “Il distretto scolastico indipendente di Austin ha fatto un ulteriore passo avanti e ha schierato strategicamente oltre 100 dei loro autobus dotati di wi-fi in quartieri e complessi di appartamenti in cui il distretto ha identificato la maggiore necessità di accesso a internet. Gli autobus sono parcheggiati in tutta la comunità dalle 8:00 alle 14:00, dal lunedì al venerdì” spiega sul proprio sito un ente scolastico texano.

Secondo i dati del magazine Insider, infatti, quasi 3 milioni di studenti negli Stati Uniti non hanno accesso a internet a casa. Ecco perchè in questo momento risulta fondamentale una misura del genere.

Cosa succede in Italia?

In Italia durante il lockdown della scorsa primavera si sono verificati problemi molto simili: non tutti gli studenti hanno potuto seguire le lezioni online: Il Governo ha stanziato fondi per dotare gli studenti meno abbienti di pc e tablet e connessioni. La legge di bilancio prevede un’altro investimento in tal senso: Il testo della Manovra prevede 40 milioni per la digitalizzazione, insieme a ulteriori risorse per potenziare l’azione amministrativa e didattica nelle scuole, anche con l’impiego degli animatori digitali e delle nuove tecnologie.

Fra gli emendamenti approvati alla Camera sono stati poi stanziati 20 milioni di euro per concedere per un anno agli studenti meno abbienti, in comodato d’uso gratuito, un dispositivo mobile dotato di connettività o un bonus del medesimo valore

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