Scuola: valutazione performance da settembre. Nuova maturità, una materia in inglese

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di Patrizia Del Pidio – Partirà a settembre 2014 il piano nazionale per la valutazione della scuola insieme all’ultima parte della legge Gelmini che prevede l’insegnamento di una materia in lingua straniera che potrà essere oggetto di esame alla nuova maturità del 2015. Tante, quindi, le novità cui gli studenti dovranno abituarsi a partire dal prossimo settembre.  

di Patrizia Del Pidio – Partirà a settembre 2014 il piano nazionale per la valutazione della scuola insieme all’ultima parte della legge Gelmini che prevede l’insegnamento di una materia in lingua straniera che potrà essere oggetto di esame alla nuova maturità del 2015. Tante, quindi, le novità cui gli studenti dovranno abituarsi a partire dal prossimo settembre.  

Valutazione scuola: non solo Invalsi

La valutazione della scuola non si limiterà al solo quiz degli Invalsi a cui anche ora vengono sottoposti gli studenti di II e V elementare, di III durante l’esame, e di II superiore. Da settembre la valutazione della scuola avverrà attraverso una vera e propria scheda che caratterizzerà i punti di forza e quelli deboli di ogni istituzione scolastica delineando una vera e propria "carta d’identità" della scuola che conterrà autovalutazioni di dirigenti e docenti. Questi ultimi saranno responsabili di delineare un scala del proprio operato marcando successi ed insuccessi anche in base all’andamento degli studenti partendo dal loro background familiare ed economico. Per approfondire Valutazione degli istituti scolastici, si parte a settembre 2014. Come si articolerà? 

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Valutazione scuole, più soldi a chi va male

La professoressa Ajello, presidente dell’Invalsi, spiega che "E’ un’idea di valutazione che sottolinea il protagonismo di insegnanti e dirigenti come professionisti in grado di dare conto autonomamente del proprio lavoro Occorre tuttavia evitare che la richiesta di predisporre il report di autovalutazione venga vissuta dalle scuole come l’ennesimo adempimento burocratico. Ciò porterebbe il processo di valutazione su un itinerario fallimentare". La carta d’identità delle scuole, che conterrà anche i risultati dei test Invalsi, permetterà di capire le performance degli studenti e della scuola stessa, dovrà essere accessibile a tutti, studenti, famiglie, docenti e dirigenti e proprio per questo motivo il ministero sta cercando di studiare un format per rendere le informazioni reperibili a tutti. Un tassello imprescindibile della valutazione della scuola sarà dato dagli ispettori, fortemente voluto dall’ex sottosegretario Ugolini ma rimasto inattuato. La valutazione esterna di una istituzione scolastica permette una visione oggettiva: studenti, dirigenti, docenti e istituzione stessa non possono essere osservati soltanto dall’interno, ma vanno "giudicati" anche dall’esterno da occhi che non siano coinvolti in essa. Il ministro Giannini, a tal proposito, ha ribadito "Valutazione, autonomia e merito, ecco i pilastri su cui voglio rinnovare la scuola italiana".  

Nuova maturità anche in inglese




Debutta sempre a settembre l’ultima parte della Riforma Gelmini, quella che prevede l’insegnamento di una materia, nell’ultimo anno delle scuole superiori, in lingua straniera. Come dispone la riforma:"Nel quinto anno (dei licei) è impartito l’insegnamento in lingua straniera di una disciplina non linguistica compresa nell’area delle attività obbligatorie per tutti gli studenti. Tale insegnamento è attivato in ogni caso nei limiti degli organici a legislazione vigente". Nella nuova maturità questa novità potrebbe portare all’esposizione della materia in oggetto in lingua straniera, per dimostrare le competenze acquisite. Per approfondire: CLIL. Il decreto con le istruzioni, compresi Esami di Stato

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