Scuola, Università e Ricerca, da oggi Anief pienamente rappresentativa, potrà nominare i suoi rappresentanti in ogni sede di lavoro per la contrattazione integrativa. Pacifico: decisivo il rinnovo del contratto, grazie a chi ci ha sostenuto

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“Con la sottoscrizione del contratto collettivo nazionale 2019-21, portata a termine nelle scorse ore all’Aran, cade l’ultimo ostacolo al pieno esercizio della rappresentatività di Anief: da oggi il giovane sindacato, rappresentativo nella scuola potrà infatti nominare propri rappresentanti, i cosiddetti TAS, in ogni sede di lavoro per la contrattazione integrativa di istituto, ateneo, enti di ricerca, accademie e conservatori e partecipare alla contrattazione integrativa nazionale e regionale”.

Lo dichiara Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, commentando l’avvenuta firma in Aran con tutte le organizzazioni sindacali rappresentative il CCNL sui principali aspetti del trattamento economico del personale del comparto Istruzione e ricerca – triennio 2019-2021 che consente di erogare l’anticipazione della parte economica che interessa 1.232.248 dipendenti, di cui 1.154.993 appartenente ai settori scuola e AFAM (compresi 850mila docenti) e 77.255 appartenenti ai settori Università (con esclusione dei docenti) ed enti di ricerca.

 

Intervistato dall’agenzia Teleborsa, il sindacalista autonomo ha detto “grazie a chi ci ha sostenuto: è solo l’inizio”. Commentando il rinnovo contrattuale, Pacifico ha ribadito che “ora tocca al Governo stanziare altri 5 miliardi per allineare l’indennità di vacanza contrattuale in attesa di trovare le risorse per il nuovo accordo per il triennio 2022/2024 rispetto al tasso di inflazione per il 2022/2023 dell’11,4%, oltre che garantire da subito ulteriori aumenti a gennaio automatici di 150 euro a dispetto dei 30 euro stanziati con assegno una tantum nella manovra 2023”.

 

Quello sottoscritto all’Aran, ha aggiunto, “è un accordo ponte, da noi chiesto già ad inizio estate, in attesa della sottoscrizione delle altre parti del contratto relative ad altri aspetti economici, come l’ordinamento professionale Ata, oltre che giuridici, che giunge dopo lo stanziamento di ulteriori 500 milioni per il salario accessorio del personale docente e Ata (100 milioni per RDP e CIA a partire dal 2022, 100 milioni una tantum per il 2022, più 300 milioni per valorizzare il personale docente cui si aggiungono altri 150 milioni nell’ultimo disegno di legge di bilancio)”.

 

Anief ricorda che a questo scopo ha chiesto e ottenuto la presentazione di diversi emendamenti al decreto legge Aiuti quater e al disegno di legge di Bilancio 2023, anche con il fine di rimettere alla contrattazione le risorse per la valorizzazione professionale del personale docente e per finanziare la riforma dell’ordinamento professionale del personale Ata e la valorizzazione dei Dsga.

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