Scuola unico vero sostegno per i disabili

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A scriverlo Pietro Grasso, Presidente del Senato, su Facebook a commento dell’incontro avuto con l’associazione ‘Tutti a scuola’ che manifestava davanti a Palazzo Madama.

A scriverlo Pietro Grasso, Presidente del Senato, su Facebook a commento dell’incontro avuto con l’associazione ‘Tutti a scuola’ che manifestava davanti a Palazzo Madama.

“Quando mi hanno detto che c’erano decine di manifestanti dell’Associazione sotto il Senato ho immediatamente acconsentito alla loro richiesta di incontro. Questa associazione è impegnata da anni per assicurare ai ragazzi disabili una vita alla pari con chiunque altro. La loro quotidianità è fatta di ricorsi al Tar per avere il docente di sostegno, di battaglie per scavalcare barriere e difficoltà che a noi appaiono piccole ma che per i bambini e i ragazzi disabilisono spesso insuperabili”. Ha commentato.

 “Mi ha colpito – continua il messaggio su FB, il fatto che, nonostante tutto, la scuola rappresenti per questi ragazzi l’unico vero sostegno perchè, una volta terminato il ciclo scolastico, sono le famiglie a doversi fare completamente carico dell’assistenza. Questi genitori mi hanno espresso la loro più grande paura: ‘Chi si occupera’ dei nostri figli quando noi non ci saremo più?’. Antonio, il presidente dell’associazione, mi ha incalzato con una frase semplice quanto crudele: ‘La politica non vede i disabili’ – prosegue Grasso -. Devo tristemente prendere coscienza del fatto che troppo spesso la vera disabilità è nella politica, nell’incapacità di mettere al centro della sua azione i più deboli, la cui unica forza risiede nella legge e nella buona amministrazione”.

“La solidarietà e la condivisione emotiva non bastano, abbiamo il dovere di dare delle risposte: per questo chiederò al più presto un incontro con il Ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, che so attenta e sensibile su questi temi, per comprendere cosa si possa fare concretamente per queste famiglie – conclude il presidente del Senato -. Dobbiamo ritrovare quel senso di appartenenza a una comunità solidale che abbiamo avuto nel momento in cui sono state scritte ottime leggi, ancora all’avanguardia, ma che negli anni è andato smarrito. Come Presidente del Senato affronto quotidianamente molti problemi ma nulla è più serio e più duro del dolore di un genitore o della sofferenza di uno di questi ragazzi. Incontri come questi, che raccontano senza retorica drammi quotidiani e diffusi, riportano tutto alla giusta misura”

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