Scuola superiore in 4 anni, la Lega accelera: “Convinti che sia la strada giusta per ridurre netto divario tra l’Italia e il Resto d’Europa”

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La proposta di ridurre la durata del percorso di studi superiori a 4 anni torna a far discutere. Presentata alla Camera dalla deputata della Lega Giovanna Miele, la proposta prevede una legge delega al governo per la riorganizzazione dei percorsi di istruzione secondaria di secondo grado.

“Siamo convinti che questa sia la strada giusta con cui possiamo davvero puntare a ridurre il netto divario tra il nostro Paese e il resto d’Europa”, spiega Miele a Italia Oggi.

L’idea trova il favore di Forza Italia, con il vicepresidente del consiglio Antonio Tajani che ritiene che un diploma a 18 anni permetterebbe agli studenti italiani di essere più competitivi in Europa.

In realtà, la situazione in Europa è variegata. In 10 su 37 Stati, tra cui Spagna, Francia e Portogallo, la scuola superiore termina a 18 anni. Ma anche in Paesi come Svezia e Finlandia, considerati modelli di eccellenza scolastica, l’istruzione secondaria si conclude a 19 anni. L’Italia, con un I ciclo di 8 anni, ha uno dei più brevi in Europa. La maggior parte dei Paesi europei opta per 9 o addirittura 10-11 anni. Questo significa che il percorso di studi italiano, pur essendo lungo 13 anni, non è necessariamente più completo di quelli di altri Paesi.

Ridurre di un anno le superiori, quindi, dovrebbe essere parte di una più ampia revisione del sistema scolastico, che includa anche il primo ciclo. La sperimentazione di percorsi quadriennali per la filiera tecnico-professionale partirà a settembre. Ma la vera sfida è quella di ripensare l’istruzione italiana in modo organico, tenendo conto delle esigenze degli studenti e del mercato del lavoro.

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