Scuola, stop abilitazioni: insegnanti anziani formino i giovani. Lettera

di redazione
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Gianni Mereghetti  – Carissimo direttore, il ministro Bussetti si appresta a varare un’altra riforma, eliminerà i vari tirocini e per avere una cattedra di insegnamento basterà la laurea.

Molti si stracciano le vesti di fronte a questa decisione, ma vi è molta ipocrisia, siamo seri, che valore hanno avuto le diverse modalità di abilitazione di questi anni?

Rispondere si fa molta fatica, perchè è davanti a tutti la finzione di certe procedure. Nessuno ha imparato a insegnare dalle Siss o dalla Buona Scuola, proprio nessuno, per cui va bene ciò che il ministro propone, semplifichiamo!

La questione è un’altra, che la scuola italiana e anche quella di Bussetti non ha mai saputo creare un rapporto tra le generazioni così che i giovani potessero imparare dalla saggezza degli anziani, e gli anziani essere arricchiti dalla freschezza dei giovani.

Neanche Bussetti ha capito questo e così perde una occasione di fare un cambiamento vero dentro la scuola. Perchè la verità, ed è l’esperienza che ho fatto io quando ero giovane, è che ad insegnare si impara e si impara incontrando e seguendo maestri. Questo Bussetti dovrebbe fare dopo aver eliminato le varie forme di abilitazione, creare le condizioni perchè gli insegnanti anziani servano la crescita delle nuove generazioni.

Una riforma troppo semplice perchè la si possa fare, del resto è l’unica riforma che occorre perchè piega la scuola alla realtà, la semplice realtà dove un giovane che sia intelligente cerca chi ha esperienza per poter imparare, non copiare, ma imparare!

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