Scuola, sindrome giannizzera. Lettera

Lettera

Inviato da Antonio Deiara – La musica europea cambiò profondamente, dopo l’assedio di Vienna da parte dei Turchi e la vittoria degli Ussari Alati guidati dal re di Polonia, Giovanni III Sobieski.

La notte del primo storico 11 settembre, nell’anno del Signore 1683, si ripeteva quanto sancito da Carlo Martello, circa mille anni prima, con la vittoria di Poitiers sugli Arabi: “Non praevalebunt”! Fu Franz Joseph Haydn a comporre la “Sinfonia militare”, che includeva nelle orchestre europee le percussioni della cosiddetta “Musica turca” della banda dei Giannizzeri, truppe scelte del Sultano: tamburo basso, triangolo, piatti e cappello cinese.

Trecentotrentasette anni dopo, una Sindrome Giannizzera si aggirava per lo Stivale italico, in remoto e in presenza, distribuendo fendenti virtuali con una scimitarra d’oro a chi osasse criticare il verbo della “Ministra della Vera Istruzione”. La Sindrome Giannizzera appariva implacabile e sulle sue bandiere color granata, comparivano scritte realizzate con fili dorati: “Merito”, “Concorsi”, “Precari non pari”. In principio fu il “Merito”, contro l’approssimazione e le pretese impresentabili di coloro che chiedevano un concorso per Titoli su pergamena, al tempo del Covid-19. Poi giunsero i “Concorsi”: quello “Straordinario”, per chi in modo straordinario aveva lavorato per tre anni ne “La Vera Scuola” e poteva inalberare il vessillo azzurro trapuntato d’oro de “L’Europa lo vuole”; quello “Ordinario”, per chi si poteva fregiare del titolo ordinario di “Dottore”, arricchito di una sigla misteriosa, “24 CFU”. Ma il vero virus de “La Vera Scuola” venne isolato nella folla indistinta, incline a non rispettare il distanziamento didattico dei confronti dei “D.AT.I. (Docenti a Tempo Indeterminato) sempre lodati”: i “Precari non pari”.

Durante l’Assedio di Viale Trastevere, le bandiere color granata della Sindrome Giannizzera garrivano sugli spalti del “Ministero della Vera Istruzione”. Scesero in campo Cavalieri di alto lignaggio. Messer Verducci, che parteggiava per i “D.S.S. (Docenti Specializzati sul Sostegno)” e i “Precari non pari”, venne tradito nella Camera Alta dai suoi commilitoni e dagli “Alleati smemorati”, che non votarono la sua pergamena propositiva sull’”Editto Scuola”. La stessa sorte ferì Messer Tasso, paladino dei “D.S.S.”, colpito dal voltafaccia degli “Alleati smemorati” che non sostennero la sua pergamena propositiva sull’ “Editto Rilancio”. In breve, la Sindrome Giannizzera sembrava avere la meglio su tutto e su tutti. Arrivò un altro mese di settembre, nell’anno del Signore 2020. Il dì 14, di primo mattino, Scolari e Genitori, “D.AT.I.” e “Precari non pari”, “Comandanti” e “Marinai”, raggiunsero le “Scuole della Vera Istruzione”. A parte policromi contenitori di sostanze sanificatrici, pile di copri-naso-bocca e stendardi con frecce direzionali ( riprodotte anche sui pavimenti tirati a lucido), tutto sembrava scritto nell’antico alfabeto. Pochi mesi dopo, arrivò l’agognata medicina: il Covid-19 sparì e con esso, misteriosamente, anche la Sindrome Giannizzera. Messer Verducci e Messer Tasso presentarono un’unica pergamena propositiva sull’”Editto Futuro de La Nuova Scuola” e, finalmente, anche “D.S.S.”, “Precari” e “Ordinari” divennero “Pari”.

Back to school. La scuola riparte in sicurezza. Eurosofia ha creato dei nuovi protocolli formativi per sostenere la ripresa delle attività didattiche