“Scuola sicura” Piemonte, aderiscono più di 1000 docenti e Ata: 8,6% positivi a tampone

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“Scuola sicura”, il progetto sperimentale della Regione Piemonte per garantire il ritorno in classe in sicurezza dopo le festività natalizie, ha visto in pochi giorni (il dato si riferisce al 9 gennaio) 1100 tra docenti e personale non docente accettare di effettuare volontariamente un tampone antigenico o molecolare a scadenza quindicinale.

Degli oltre 1140 tamponi prenotati tramite il medico di famiglia 970 sono stati già eseguiti e l’8,6% è risultato positivo.

Dalla questa settimana si parte con la seconda parte: il monitoraggio, sempre su base volontaria, degli studenti delle seconde e terze medie.

“Siamo felici della buona risposta che il progetto sta avendo dal personale scolastico e confidiamo molto nella partecipazione anche delle famiglie – commenta l’assessore regionale all’Istruzione, Elena Chiorino – Il Piemonte sta compiendo un grande sforzo su questa sperimentazione, ma prevenire e monitorare è fondamentale per riuscire a garantire in sicurezza la continuità didattica. Nei prossimi giorni, inoltre, cominceremo ad approfondire anche le proposte arrivate dai diversi territori per sviluppare progetti personalizzati a livello provinciale”.

Per questo piano, unico nel suo genere in Italia e che, come evidenzia il presidente Alberto Cirio “ha solide basi scientifiche perché predisposto dai nostri epidemiologi ed esperti con il via libera anche del mondo medico”, la Regione ha investito 7 milioni di euro.

Un’iniziativa che Domenico Careddu, segretario della Fimp Piemonte, la Federazione italiana dei medici pediatri, definisce “importante, perché consente di monitorare una delle fasce di età più sensibili nel percorso di crescita e di averne un quadro approfondito dal punto di vista epidemiologico. A 12-13 anni si è già in piena adolescenza, periodo in cui aumenta la dimensione della socialità ma allo stesso tempo anche la necessità di autonomia. È pertanto fondamentale aiutarli a capire l’importanza delle misure di sicurezza, come l’uso della mascherina e il distanziamento, ma anche sensibilizzarli su progetti di prevenzione come questo. Si tratta di un piano che ci vede attivamente coinvolti, attraverso la promozione di una adeguata comunicazione alle famiglie, grazie al rapporto di fiducia che, come pediatri di libera scelta, abbiamo costruito nel tempo con i genitori ed i loro figli. Quando necessario, sapremo anche offrire un contributo concreto, che abbiamo garantito da inizio pandemia e continuiamo a garantire quotidianamente, per la gestione dei casi individuati allo screening e del supporto alle famiglie, nell’ottica di favorire il contenimento dei contagi in piena collaborazione con i Sisp ed i colleghi medici di famiglia”.

Scuola sicura in Piemonte: al via screening per docenti e Ata, test monitoraggio per studenti. Delibera

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