La scuola si ferma per il concorsino, decine di migliaia di ore di lezione in fumo, per una manciata di posti messi a concorso

di
ipsef

USB Nazionale – Nelle scorse settimane molte scuole hanno ricevuto note dagli USR in cui si avanzavano una serie di richieste di disponibilità di laboratori e personale per lo svolgimento delle prove selettive che costituiscono, come si sa, la prima fase delle procedure concorsuali previste dal DDG n. 82 del 24 settembre 2012.

USB Nazionale – Nelle scorse settimane molte scuole hanno ricevuto note dagli USR in cui si avanzavano una serie di richieste di disponibilità di laboratori e personale per lo svolgimento delle prove selettive che costituiscono, come si sa, la prima fase delle procedure concorsuali previste dal DDG n. 82 del 24 settembre 2012.

A quanto sembra le scuole contattate con queste modalità sarebbero ulteriori istituzioni scolastiche rispetto a quelle già individuate, a partire da una richiesta di disponibilità fatta pervenire all’inizio di Ottobre, sulla base di una previsione delle necessità di aule attrezzate fatta dal Ministero che, com’è noto, è stata ampiamente superata.
Si tratta quindi di scuole “riserva” inizialmente “scartate”, presumibilmente per motivi legati alla dotazione delle aule informatiche, all’ubicazione, alla carenza di personale in organico in particolare tecnico, o che non avevano risposto all’appello.

A queste scuole l’amministrazione ha chiesto di effettuare immediatamente (nella giornata stessa), l’individuazione di personale tecnico referente per la prova in aggiunta a quello che era stato chiesto a tutte le scuole ad Ottobre (un solo referente per Istituto), ossia almeno un ulteriore referente per ogni aula informatizzata.
In aggiunta ai referenti tecnici, si prevede l’individuazione, a quanto pare successiva, di almeno un componente di commissione di vigilanza per aula con compiti amministrativi.

Inoltre, gli Uffici Scolastici comunicano che le Istituzioni scolastiche sede delle prove dovranno rimanere chiuse nei due giorni dello svolgimento delle stesse, previsto in quattro turni di un’ora intervallati da pause più o meno della stessa durata per il ripristino delle postazioni e le pratiche di riconoscimento dei candidati. Infine, si comunica che le aule utilizzate per le prove non potranno essere disponibili per attività didattiche dal momento dell’installazione del software contenente i quiz, che sarà effettuato “alcuni giorni” prima delle prove, fino allo svolgimento delle prove stesse.

Alcune cose che non vengono specificate:

Come si prevede di impegnare in quei giorni il personale non direttamente coinvolto nelle attività legate al concorso?

E’ previsto, e con quali modalità, il recupero delle attività didattiche perse a causa della chiusura degli Istituti scolastici?

In questi giorni è stata aperta la procedura on line per richiedere la nomina nelle commissioni valutatrici. Se, come probabile, non si faranno avanti abbastanza colleghi per coprire il fabbisogno, come verrà reclutato il personale necessario? Il modo in cui si è provveduto all’individuazione del personale tecnico non promette granché di buono, anche se, a costo di ripetersi, nella scuola non risultano a quanto sappiamo precedenti di concorsi nei quali i componenti di commissione, anche solo di vigilanza, siano stati comandati. Le procedure concorsuali sono di esclusiva pertinenza del MIUR.

Quali che siano le risposte, è evidente che la “cannibalizzazione” della scuola per fare fronte alle sempre più frequenti emergenze create da un decisionismo che, alla prova dei fatti, si rivela miope e pressapochista, si estende ormai fino ad intaccare il suo nocciolo, ossia l’attività didattica. Anch’essa a quanto pare è ormai istituzionalmente un optional, che può essere sacrificato a qualsiasi trovata “riformista”.

Nel frattempo il mega concorso rischia di trasformarsi in una tempesta perfetta provocata dall’incontro fatale tra una scuola sempre più carente di risorse e personale e la frustrazione di centinaia di migliaia di “esclusi” storici, è il caso di dirlo, dal ruolo di docente. Esclusi, come si sa, da due decenni di “riforme”, di “doppi canali”, di graduatorie “da esaurimento”, ma prima di tutto, di tagli.

Contro le mega tempeste l’unico rimedio, come si sa, è la prevenzione. Quando la vedi arrivare, se puoi, ti scansi. Ribadiamo quindi, semmai ce ne fosse bisogno, che non sussiste alcun obbligo di partecipazione alle operazioni concorsuali per il personale attualmente in servizio.

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