Scuola senza zaino, un approccio innovativo alla didattica: formazione continua per i docenti, aule a misura di bimbo

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Il progetto Scuola Senza Zaino, in funzione presso l’Istituto Comprensivo Porto Garibaldi di Comacchio, rappresenta uno dei più sorprendenti esperimenti educativi degli ultimi anni.

Si tratta di un’iniziativa che sottolinea l’importanza dell’organizzazione dell’ambiente educativo, influenzando il modello pedagogico e le relazioni tra gli attori scolastici.

L’Istituto, situato nella località di Lido degli Estensi, è l’unica scuola “Senza Zaino” nella provincia di Ferrara, con un approccio innovativo all’apprendimento ispirato alla didattica finlandese e Montessoriana. Il progetto, avviato nel 2015, è ora un modello istituzionale, promuovendo l’autonomia, la partecipazione e la responsabilità tra gli studenti. Gli alunni portano solo un leggero zaino con il materiale per i compiti a casa, mentre tutto il resto è fornito dalla scuola, in collaborazione con i genitori.

Per la formazione degli insegnanti, il progetto prevede 40 ore iniziali, seguite da 25 ore di consolidamento ogni anno. Questo assicura una formazione continua ai docenti, che a loro volta svolgono un ruolo attivo nell’organizzazione dell’ambiente educativo. Grazie a un dettagliato progetto dell’Architetto Maria Grazia Mura di Senza Zaino, le aule sono state completamente rivisitate, diventando più accoglienti e a misura di bambino.

L’esperienza ha portato a un impatto profondo sulla comunità scolastica. Le aule sono diventate luoghi di condivisione, in cui le regole vengono discusse e applicate di comune accordo. Questa autonomia e responsabilità sono considerati i risultati più importanti del metodo, con gli studenti che diventano progressivamente più organizzati e indipendenti.

Il coinvolgimento dei genitori nel progetto ha contribuito a creare un ambiente di apprendimento condiviso e partecipato. I genitori hanno collaborato nella costruzione dei materiali didattici, nella manutenzione dell’orto scolastico e in varie attività extrascolastiche. L’eliminazione dello zaino tradizionale è un segnale potente di un cambiamento nel consumo legato alla scuola.

Tuttavia, l’estensione di questa innovazione a livello nazionale è ostacolata da diversi fattori, tra cui le limitazioni economiche e la necessità di un investimento significativo in formazione e preparazione da parte degli insegnanti.

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