Scuola senza fondi né contratto, Anquap continua la protesta: stop a straordinari e astensione da ciò che non è previsto

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“Nessuna risorsa dalla Legge di Bilancio per direttori Sga e Ata, e trattativa sul rinnovo contrattuale al palo. Per questo la nostra protesta non si ferma. Anzi continuerà almeno fino al 30 aprile, visto il silenzio e l’indifferenza mostrata dal ministero dell’Istruzione nei nostri riguardi”.

Lo fa sapere in una nota l’Anquap, l’Associazione Nazionale Quadri delle Amministrazioni Pubbliche.
Si proseguirà, quindi, con la sospensione degli straordinari, l’astensione da qualsiasi prestazione lavorativa non espressamente prevista dal contratto e nessuna disponibilità allo svolgimento di attività progettuali. Non basta. Verranno rifiutate le deleghe di funzioni dirigenziali, nomine a responsabile unico del procedimento e autorizzazione e all’uso della carta di credito, in assenza del riconoscimento di uno specifico compenso.

“Inoltre continuiamo -sottolinea il presidente Giorgio Germani- a chiedere a gran voce la revisione del reclutamento del personale Ata con concorsi per titoli ed esami e un nuovo concorso per Dsga ricordando che sono vacanti e disponibili oltre 1.860 posti già da questo anno scolastico”. Anquap ricorda che i contenuti dell’azione di protesta sindacale son stati anche oggetto di un’interrogazione parlamentare presentata, rivolta al ministro Patrizio Bianchi, dall’onorevole Virginia Villani il 28 febbraio scorso. “Restiamo in attesa che qualcosa si muova da Viale Trastevere – conclude Germani – fino al quel momento andremo avanti”.

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