La scuola rifiuta i quiz Invalsi. SGB: ottimo risultato dello sciopero

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comunicato – Con la prima giornata dedicata alla somministrazione dei quiz alla scuola primaria, è iniziato lo sciopero di mansione proclamato da SGB. Il sistema Invalsi è infatti il perno del modello di scuola escludente e clientelare inaugurato dai governi degli ultimi anni, addirittura con la benedizione della BCE nel 2011. Bloccare la somministrazione dei quiz rappresenta quindi un duro colpo che i lavoratori della scuola assestano alle politiche di smantellamento della scuola pubblica.

comunicato – Con la prima giornata dedicata alla somministrazione dei quiz alla scuola primaria, è iniziato lo sciopero di mansione proclamato da SGB. Il sistema Invalsi è infatti il perno del modello di scuola escludente e clientelare inaugurato dai governi degli ultimi anni, addirittura con la benedizione della BCE nel 2011. Bloccare la somministrazione dei quiz rappresenta quindi un duro colpo che i lavoratori della scuola assestano alle politiche di smantellamento della scuola pubblica.

Dai primi dati apprendiamo che lo sciopero sta avendo risultati ben al di là delle più rosee previsioni e con percentuali di prove annullate che supera di molto quelle degli scorsi anni.

A favorire la mobilitazione ha contribuito lo strumento dello sciopero di mansione, grazie al quale gli insegnanti svolgono regolare servizio, ma rifiutano di somministrare e/o correggere i quiz. SGB, vista la novità di questa forma di sciopero, ha messo a disposizione indicazioni ai lavoratori con un “SOSCIOPERO”, reperibile sul sito www.sindacatosgb.it .

Ci giungono segnalazioni molto positive da tutte le regioni d'Italia, nonostante il tentativo di boicottaggio messo in atto da molti dirigenti e, addirittura, da sindacati che li invitavano ad attuare pratiche illegittime che provvederemo a segnalare agli uffici competenti.

In molte scuole sono  saltati i quiz in tutte le classi, in altre solo in alcune, in altre sono stati i genitori stessi a non portare i figli a scuola.

Il segnale per il governo è chiaro: la parte della scuola più attiva e attenta al diritto all'istruzione rifiuta la “mala scuola” e lotta per condizioni di lavoro e salariali dignitose.

L'agitazione proseguirà nei giorni scorsi, mentre il 12 maggio tutti i sindacati di base convergeranno in una giornata di sciopero generale di tutto il settore scuola , per chiedere l'abrogazione della Legge 107, aumenti salariali, aumenti degli organici e democrazia sui posti di lavoro.

Chi difende la scuola statale sciopererà anche domani e proseguirà il 12 maggio.                    

SGB Scuola nazionale

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