Scuola pubblica preferita a quella privata nel Nord-Est

di Elisabetta Tonni
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La scuola pubblica è preferita a quella privata dall’85% delle famiglie nel Nord-Est.

E’ quanto emerge da un sondaggio Demos realizzato dal quotidiano Gazzettino. A preferire quella privata, sebbene in netta minoranza, sono soprattutto gli elettori della Lega e del Movimento 5 Stelle e Fratelli d’Italia.

I riferimenti all’orientamento politico

Nella scomposizione dei dati, considerando il campione secondo le preferenze elettorali, risulta che anche fra gli elettori della Lega la scuola privata è preferita dal 21% degli elettori; percentuale molto vicina a quelle (20%) degli elettori del Movimento 5 Stelle e di Fratelli d’Italia; scende al 13% la preferenza della scuola privata fra gli elettori di Forza Italia.

Ne deriva che la scomposizione per preferenze elettorali ripropone quasi la tendenza del campione nel suo insieme.

La serie storica

Il sondaggio è stato arricchito da un andamento storico che mostra una tendenza costante nella scelta fra scuola pubblica e privata. Nel corso degli ultimi 14 anni, la variazione è degna di riflessione. Infatti, mentre è salita di 3 punti (dall’82 all’85%) la scelta verso il sistema pubblico e di un punto la percentuale di preferenza della privata (dal 13 al 14%) è scesa la variazione di chi non sa o non risponde, fermandosi all’1%: le idee in fatto di scelta sono diventate più chiare.

Fra i dati più significati risulta quello della trasversalità sotto il profilo dei riferimenti politici del campione esaminato, anche se si sfiora un plebiscito a favore della pubblica fra gli elettori del Pd (91%) e di +Europa Centro Domcratico (94%).

Lo stesso principio di trasversalità si ritrova nella suddivisione fra categorie socio-professionali, dove la percentuale più alta fra chi preferisce l’istruzione privata si registra fra le casalinghe, ma non va comunque oltre il 32%.

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