Scuola: è protesta! No alla controriforma Renzi Reggi Giannini

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CUB Modena – I precari della scuola di Modena respingono la controriforma della scuola pubblica di Renzi-Reggi-Giannini, che prevede un aumento dell’orario di lavoro degli insegnanti, a scapito di decine di migliaia di precari che si troveranno senza lavoro.

CUB Modena – I precari della scuola di Modena respingono la controriforma della scuola pubblica di Renzi-Reggi-Giannini, che prevede un aumento dell’orario di lavoro degli insegnanti, a scapito di decine di migliaia di precari che si troveranno senza lavoro.

Le condizioni dei precari della scuola, soprattutto dopo il taglio di 8 miliardi di finanziamenti alla scuola da parte della Gelmini, sono drammaticamente peggiorate in questi anni: ritardi (fino a 5 mesi) nel pagamento degli
stipendi, scippo della monetizzazione delle ferie (con una perdita in busta paga pari a circa 1000 euro all’anno), mancata retribuzione dei giorni festivi (con necessità di un monitoraggio costante da parte delle organizzazioni sindacali conflittuali).

Tutto questo è associato a un peggioramento generale delle condizioni di lavoro di tutto il personale scolastico e a uno scadimento della qualità dell’istruzione pubblica: classi pollaio con 30-35 alunni, edifici fatiscenti, taglio delle ore di laboratorio, aumento del carico di lavoro per il personale ata, dislocazione del lavoro su più scuole, ecc. Ad essere danneggiati non sono solo gli insegnanti, ma anche e soprattutto gli studenti e le famiglie.

Ora, il governo, dopo che Renzi in campagna elettorale si è riempito la bocca di belle parole a difesa degli insegnanti e delle scuola, annuncia una controriforma della scuola che prevede nuovi tagli miliardari, con l’aumento dell’orario degli insegnanti di ruolo: ciò s ignificherebbe un ulteriore scadimento della qualità dell’istruzione pubblica e, contemporaneamente, il licenziamento di decine di migliaia di precari, sul cui lavoro si regge gran parte dell’attività didattica. Contemporaneamente, si confermano e aumentano i finanziamenti alle scuole private!

IL 15 LUGLIO IL MONDO DELLA SCUOLA FARÀ SENTIRE LA SUA VOCE A MONTECITORIO, CON UN SIT IN DI PROTESTA IN OCCASIONE DELLA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO DI NUOVI TAGLI ALL’ISTRUZIONE PUBBLICA. CONTEMPORANEAMENTE CI SARANNO PRESIDI A MILANO E A TORINO. ADERIAMO ALLA PROPOSTA DI PROMUOVERE MOZIONI CONTRO LA "RIFORMA" IN TUTTI I COLLEGI DOCENTI DI INIZIO SETTEMBRE, AL FINE DI COSTRUIRE UNA GIORNATA DI SCIOPERO IL PRIMO GIORNO DI SCUOLA.

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