Scuola: programmi elettorali concepiti senza cognizione di causa. Lettera

WhatsApp
Telegram

Inviata da Enrico Maranzana – Tutti i partiti politici hanno riconosciuto la situazione di stallo in cui giace la scuola. Nessuno ne ha identificata l’origine. Lo dimostrano i programmi elettorali, senza eccezioni. Un’incapacità di diagnosi dovuta al punto di vista assunto. Il modello di riferimento è rimasto quello degli inizi del secolo scorso, quando la trasmissione del sapere era la finalità istituzionale: i programmi e l’autonomia degli insegnamenti ne erano il fondamento.

Non è stato considerato che l’imprevedibile, tumultuosa variabilità del mondo contemporaneo ha modificato l’orientamento del sistema formativo: gli studenti devono essere preparati a interagire positivamente con la società in cui s’inseriranno; il potenziamento delle loro capacità è il nuovo traguardo, meta caratterizzante la progettazione didattica d’istituto. Ad essa i singoli docenti devono attenersi.

Per illuminare il campo del problema, evitando di ricorrere ai dettami della scienza dell’organizzazione, si propongono due analogie: quando una squadra di calcio è in fondo alla classifica si cambia l’allenatore: non è riuscito ad amalgamare i giocatori. L’aspetto sinergico, che accresce l’incisività delle azioni, è la determinante.

Quando un supermercato non raggiunge i suoi obiettivi non s’interviene sull’attività delle cassiere, si sostituisce il direttore.

Sono due situazioni da cui traspare l’essenzialità della visione d’insieme: tutte le componenti del sistema sono da interconnettere, da orientare ai risultati attesi; queste le responsabilità primarie della direzione. Adempimenti che le disposizioni di legge sulla dirigenza pubblica prescrivono, richiamando “Il principio di distinzione tra le funzioni di indirizzo e controllo spettanti agli organi di governo e le funzioni di gestione amministrativa spettanti alla dirigenza”.

Può essere opportuno ricordare che la “gestione amministrativa” consiste nell’interpretazione e nell’applicazione della legge; funzioni da sempre sostanzialmente eluse. Trasgressione che ha preservato il tradizionale assetto del servizio scolastico [Si veda in rete “Il Miur naviga a vista”].

Elusione documentata dagli organigrammi che le scuole hanno elaborato e messo in rete; sono tutti sbagliati: lo spazio bidimensionale utilizzato non è idoneo a rappresentare il principio di distinzione che la legge comanda. Si deve utilizzare quello tridimensionale: una piramide con al vertice il dirigente e sulla base gli organismi collegiali e le loro relazioni. [si veda in rete “Meritocrazie e scuola: una superficialità incredibile!”].

Si può pertanto affermare che la nuova legislatura non avrà la sensibilità necessaria per ridare il prestigio perduto sia alla scuola, sia al lavoro dei docenti.

WhatsApp
Telegram

TFA sostegno VIII ciclo 2023: requisiti di accesso e corso di preparazione, con simulatore per la preselettiva. 100 euro, offerta in scadenza