Scuola primaria: ore di programmazione nei giorni festivi. Vanno recuperate?

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Un’insegnante di scuola primaria ci domanda se le ore di Programmazione, quando ricadono nei giorni festivi come ad esempio il martedì successivo alla Pasquetta, quindi con la Scuola chiusa, debbano essere recuperate nei giorni a seguire. Il punto.

Scuola primaria – Orario di servizio – Cosa dice il CCNL

Art. 28

“Nell’ambito del calendario scolastico delle lezioni definito a livello regionale, l’attività di insegnamento si svolge in 25 ore settimanali nella scuola dell’infanzia, in 22 ore settimanali nella scuola elementare e in 18 ore settimanali nelle scuole e istituti d’istruzione secondaria ed artistica, distribuite in non meno di cinque giornate settimanali. Alle 22 ore settimanali di insegnamento stabilite per gli insegnanti elementari, vanno aggiunte 2 ore da dedicare, anche in modo flessibile e su base plurisettimanale, alla programmazione didattica da attuarsi in incontri collegiali dei docenti interessati, in tempi non coincidenti con l’orario delle lezioni.

Quindi le due ore di programmazione fanno parte dell’orario di servizio e non vanno confuse con le ore (40+40) previste per le riunioni collegiali/attività funzionali all’insegnamento

Chi decide l’orario settimanale dei docenti e relativa distribuzione

Collegio docenti

“Formula proposte al direttore didattico o al preside per la formazione, la composizione delle classi e l’assegnazione ad esse dei docenti, per la formulazione dell’orario delle lezioni e per lo svolgimento delle altre attività scolastiche, tenuto conto dei criteri generali indicati dal consiglio di circolo o d’istituto” – T.U. n. 297/1994, art. 7 comma 2, lett. b)

Consiglio di istituto

“Il consiglio di circolo o di istituto indica, altresì, i criteri generali relativi alla formazione delle classi, all’assegnazione ad esse dei singoli docenti, all’adattamento dell’orario delle lezioni– T.U. n. 297/1994, art. 10 comma 4

Contrattazione integrativa di istituto

Tra le materie oggetto di confronto (NON di contrattazione) a livello d’istituto tra il Dirigente scolastico e la parte sindacale vi è:

“L’articolazione dell’orario di lavoro del personale docente, educativo ed ATA […]” – CCNL 2016/18

Dirigente scolastico

“Procede tramite atto di gestione/datoriale alla formazione delle classi, all’assegnazione ad esse dei singoli docenti, alla formulazione dell’orario, sulla base dei criteri generali stabiliti dal consiglio di circolo o d’istituto e delle proposte del collegio dei docenti” – Art. 396 comma 1 lett. d), e naturalmente attenendosi a quanto pattuito in sede di contrattazione [Confronto]

Ore di programmazione nella Scuola Primaria

La Programmazione è un atto dovuto e fondamentale della funzione docente; essa conferisce razionalità e scientificità all’insegnamento, superando l’improvvisazione; costituisce pertanto un momento fondamentale del processo insegnamento-apprendimento che, a cadenza flessibile settimanale o quindicinale, traccia e definisce percorsi didattici a partire dalla classe reale.

Ogni classe è diversa, ogni classe ha bisogni educativi differenti, ogni docente ha interessi personali che mutano nel tempo. Progettare significa partire dalle competenze che si vogliono raggiungere, tenendo conto delle caratteristiche della classe oltre che delle indicazioni ministeriali.

La programmazione dell’attività didattica si propone:

  • il perseguimento degli obiettivi stabiliti nel PTOF, all’interno del curricolo disciplinare, predisponendo un’organizzazione didattica adeguata alle effettive capacità ed esigenze di apprendimento degli alunni;
  • la verifica e la valutazione dei risultati;
  • l’unitarietà dell’insegnamento;
  • il rispetto di un’adeguata ripartizione del tempo da dedicare all’insegnamento delle diverse discipline del curricolo, in relazione alle finalità e agli obiettivi previsti dallo stesso.

Ore di programmazione nei giorni festivi. Vanno recuperate?

La risposta è si ma con queste plausibili condizioni:

  • Programmazione anche su base plurisettimanale pianificata per iscritto da parte del Dirigente scolastico all’inizio dell’anno; è evidente che vi sono giorni festivi fissi durante l’anno e che quindi è possibile organizzare il tutto già prima dell’avvio delle lezioni;
  • comunicazioni/circolari/ordini di servizio con preavviso congruo in caso di variazioni più o meno improvvise del giorno consueto per la Programmazione: ad esempio per allerta meteo, elezioni, corsi di formazione in cui sono coinvolti gli stessi insegnanti, emergenza Covid, etc.
  • presenza di un paragrafo dedicato ai criteri di utilizzo delle ore di Programmazione all’interno del Regolamento di Istituto o nel Contratto Integrativo a seguito di Confronto tra le parti (Dirigente scolastico e RSU) in sede di contrattazione integrativa d’istituto.*

*Da sottolineare che stiamo parlando di organizzazione del lavoro ed attività gestionale/orario docenti, quindi le competenze in merito sono da attribuire esclusivamente al Dirigente scolastico che però deve avere cura di confrontarsi con la comunità scolastica cercando di non dare l’impressione di norme imposte dall’alto.

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