Scuola primaria immessi in fase C senza esperienza chiedono aiuto a colleghe diplomate magistrale escluse dal piano assunzioni 2015

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Riceviamo da parte di un gruppo di docenti di scuola primaria dalla provincia di Ravenna, in possesso di diploma magistrale conseguito entro l'a.s. 2001/02, e quindi escluse dal piano assunzionale 2015/16 (a meno che non siano destinatari di specifica sentenza individuale), ma con anni di supplenze, una lamentela sull'atteggiamento di alcuni colleghi neoassunti in fase C che, non avendo mai insegnato, si trovano "spaesati" nel contesto.

Riceviamo da parte di un gruppo di docenti di scuola primaria dalla provincia di Ravenna, in possesso di diploma magistrale conseguito entro l'a.s. 2001/02, e quindi escluse dal piano assunzionale 2015/16 (a meno che non siano destinatari di specifica sentenza individuale), ma con anni di supplenze, una lamentela sull'atteggiamento di alcuni colleghi neoassunti in fase C che, non avendo mai insegnato, si trovano "spaesati" nel contesto.

Naturalmente non si fa di "tutta l'erba un fascio", raccogliamo solo un'esperienza. Va anche precisat che, trattandosi di assunzioni su posti di potenziamento, a volte i docenti stessi arrivano a scuola e apprendono che i collegi docenti non hanno ancora approntato adeguati progetti in base all'art. 3 comma 1 della legge 107/2015, per cui è evidente un certo "spaesamento". 

"A scrivervi è un gruppo di docenti di scuola primaria dalla provincia di Ravenna con oltre un decennio di esperienza di insegnamento alle spalle e ingiustamente escluso dal piano assunzionale della cosiddetta “Buona Scuola” in quanto, in modo illegittimo (ritenuto illegittimo dal Consiglio di Stato!!), escluso dalle famigerate graduatorie ad esaurimento e relegato nella seconda fascia delle graduatorie di istituto.

Ora, con tutto il rispetto per i neo immessi in ruolo (certi che la maggior parte di loro siano docenti preparati e competenti quanto e forse più di noi), non possiamo non denunciare la circostanza che nelle nostre scuole di servizio, in provincia di Ravenna, in questi giorni sono arrivate delle docenti dalla cosiddetta “fase C” ( organico del potenziamento), le quali non hanno MAI ( avete capito bene, MAI!!) messo piede in un'aula di scuola elementare.

Unica loro fortuna, l'appartenenza da molti anni nelle graduatorie ad esaurimento. Potete capire il nostro scoramento nel vedere arrivare, a fine novembre, docenti neo immessi in ruolo senza un solo giorno di “gavetta” in supplenze. L'aspetto più tragicomico è che queste docenti, prive di esperienza, chiedono a noi di essere aiutate ad inserirsi nel contesto!! Con quale coraggio si parla di merito e valutazione dei docenti?? Perchè queste colleghe sono state ritenute dal Governo più brave e preparate di noi pur non avendo mai messo piede in una scuola?

E per quale motivo a queste persone è stato consentito svolgere altri lavori (subordinati o autonomi) dal 2006 ad oggi, senza perdere la possibilità di entrare in ruolo mentre a noi diplomati magistrali ante 2002 sono stati negati tutti i diritti? Per quale motivo siamo stati considerati (e lo siamo tuttora) dei fantasmi mentre in tutti questi anni abbiamo sostenuto,col nostro lavoro, il sistema scolastico? Perchè il MIUR, non riconoscendo la validità erga omnes delle sentenze del Consiglio di Stato, ci sta obbligando a pagare cifre ingenti per accedere alla giustizia e richiedere il riconoscimento dei nostri diritti?

Come se tutto questo non bastasse, ci sono centinaia di docenti precari che ancora non hanno ricevuto le retribuzioni dei 2 mesi precedenti. Perchè?

Qual'è il motivo di questo accanimento contro di noi, di questa lotta del MIUR per escluderci ed assumere personale privo di esperienza?

Con l'occasione, intendiamo anche denunciare l'inerzia dei sindacati confederali, che solo recentemente – a seguito delle sentenze del Consiglio di Stato, ottenute dal giovane sindacato ANIEF – si sono attivati solo per paura di perdere iscritti ( molti di noi hanno ritirato la tessera). Sino a poco tempo fa, anch'essi, al pari dei vari governi che si sono succeduti, ci consideravano semplicemente degli abusivi, tutelando evidentemente le persone già tutelate dal sistema.

Tutto ciò è semplicemente vergognoso, e vorremmo portare all'attenzione della pubblica opinione non solo e non tanto la nostra difficile situazione individuale, ma anche il fatto che docenti preparati ed esperti sul territorio ci sono, per tutti gli ordini di scuola, ma sono oscurati, resi invisibili da politiche scolastiche lontane anni-luce dal tanto sbandierato merito"

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