Scuola Primaria, gli adempimenti di fine anno. Modello di relazione finale da scaricare

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L’approssimarsi della fine di questo “particolare” anno scolastico apre il dibattito su una molteplicità di adempimenti. Cartacei, molti di essi, e telematici. Ci si alterna tra una molteplicità di relazioni, tabelle, questionari e format da completare sul registro elettronico.

Documenti di rito di fine anno: Scuola Primaria

Sia per la Primaria che per la Secondaria di primo grado gli adempimenti sono simili anche se, opportunamente, li tratteremo, separatamente.

Prioritariamente, ci soffermeremo sui documenti di rito da consegnare, anche digitalmente, in segreteria. Separatamente ci dedicheremo al controllo del registro elettronico.

In sintesi, questi i documenti, cartacei o elettronici, da definire e consegnare:

  • Registro di classe;
  • Registro dei consigli di classe, interclasse e intersezione;
  • Registro firma relativo alla presenza dei docenti (a cura dei Fiduciari di plesso o delle figure di staff appositamente delegati);
  • Elenco degli alunni ammessi e non ammessi alla classe successiva;
  • Relazioni finali di ciascun ambito disciplinare;
  • Relazioni coordinate;
  • Registro e documenti alunni con disabilità e con Disturbo specifico dell’Apprendimento;
  • Relazione coordinata DaD (anche, eventualmente, contenuta nella Relazione generale).

La Relazione finale: le informazioni

La relazione finale dovrà essere disposta dall’insegnante prevalente o coordinatore dell’Equipe pedagogico dovrà contenere degli elementi che permettano di evincere, con trasparenza, le seguenti informazioni:

  1. il livello riguardante lo svolgimento del programma didattico, con riferimento, anche, alla ri-progettazione effettuata a seguito dell’epidemia;
  2. il grado di intervento dei discenti alle attività didattiche suggerita o disposta dagli insegnanti;
  3. il grado di maturità pervenuto dalla classe, nella sua interezza, sia dal punto di vista didattico-pedagogico che dal punto di vista disciplinare;
  4. il livello di partecipazione manifestato da ciascun alunno alle attività didattico-educative;
  5. la tipologia delle verifiche orali/scritte e le metodologie eventualmente attuate;
  6. il quadro complessivo del livello di valutazione dell’intera classe.

Relazione finale disciplinare sulla programmazione attuata: redazione

La Relazione finale disciplinare sulla programmazione attuata, ne ha predisposto una interessante l’Istituto comprensivo “Bonsegna-Toniolo” di Sava-Fragagnano che si allega, dovrà contenere elementi relativi a:

La presentazione della classe.

Con riferimento alla sua composizione dovranno essere indicati i riferimenti al numero degli alunni, per tipologia di genere (femmine e maschi), all’eventuale presenza di alunni con disabilità (con insegnante di sostegno specialistico); alunni con DSA (con o senza PDP e specificare); e alunni con BES, con l’eventuale indicazione del possesso del PDP. Si avrà particolare cura di indicare se sono presenti alunni stranieri e, se lo sono, se sono già alfabetizzati o da alfabetizzare. Sarà cura di inserire, anche, il dato relativo ad eventuale presenza di nuovo inserito specificando la scuola di provenienza dell’alunno. Stessa cosa dicasi in caso di alunno trasferito ad altra scuola. In entrambi i casi vanno inseriti elementi relativi alla data di ingresso e di uscita e il riferimento al nulla osta ricevuto.

Situazione della classe

Relativamente alla situazione della classe si deve avere attenzione a narrare che tipologia di atteggiamento hanno mostrato gli allievi hanno nei confronti delle discipline. Si potranno utilizzare descrittori non molto impegnativi come: molto positivo, positivo, abbastanza positivo, accettabile o talvolta negativo. Un cenno va fatta alla partecipazione e, in questo caso, verificare se sia stata produttiva, attiva, generalmente attiva, accettabile, talvolta negativa. Infine, i docenti relazioneranno sulla preparazione, valutandola secondo criteri che vanno da soddisfacente, accettabile, globalmente eterogenea, complessivamente accettabile e non ancora accettabile.

Sarebbe utile, stante il fatto che si è operato con didattica a distanza, prevedere la possibilità di riferire in merito alle lacune osservate. Ultimo aspetto da valutare in relazione è quello relativo all’autonomia di lavoro che bisognerà considerare: buona, accettabile, nel complesso accettabile, non ancora adeguata.

Rapporto della classe con gli insegnanti

Per ciò che, invece, concerne il rapporto con gli insegnanti è stato è necessario far denotare di che tipologia è stato. Nello specifico sarebbe possibile evidenziare se sia stato costruttivo, abbastanza costruttivo, buono, talvolta difficoltoso, specificando, in quest’ultimo caso la causa di tale difficoltà. Eventualmente elencare cosa si è fatto.

Svolgimento della programmazione

Relativamente allo svolgimento della programmazione bisognerà attenzionare la circostanza relativa all’effettivo impegno a favore dei contenuti esperienziali della programmazione e al loro effettivo svolgimento inteso esso come adesione alle abilità, alle competenze e alle conoscenze progettate ad inizio anno.

Se non fossero stati svolti, sarebbe necessario indicarne i motivi (specie se collegati alla sospensione della didattica in presenza, sulla quale si ritornerà in apposita relazione, e elencare gli eventuali contenuti indeclinabili, ancor più se essi sono stati destrutturati a seguito di ri-progettazione. Sarebbe utile allegare i contenuti essenziali affrontati nelle diverse discipline.

Competenze conseguite

A tal riguardo anche se gli insegnanti li avessero appellati obiettivi educativi generali sarebbe necessario dichiarare se questi sono stati pienamente acquisiti, acquisiti, sufficientemente acquisiti o non ancora acquisiti; non bisogna dimenticare di indicare se rispetto alla situazione di partenza ed alla sua evoluzione nel corso dell’anno, la classe è complessivamente migliorata, è rimasta stabile, è peggiorata e se lo fosse per quali motivi. I motivi vanno dettagliati, circostanziati e verificati.

Per ciò che riguarda i cosiddetti obiettivi generali delle discipline (competenze disciplinari) bisogna indicare se sono stati perseguiti giungendo a risultati complessivamente: molto positivi, positivi, abbastanza positivi, accettabili, non del tutto adeguati o inadeguati. Se si fossero osservate lacune bisognerebbe indicare in merito a che cosa e cosa si è stabilito in consiglio di interclasse, oltre a dettagliare come si è operato. L’autonomia di lavoro va circostanziata, rispetto alla sua forma adeguata, nel complesso adeguata, per un gruppo di alunni non ancora adeguata. In questo caso elencare per quali motivi. In relazione ai diversi livelli di partenza e alle capacità individuali, elencare in che modo gli obiettivi delle discipline sono stati raggiunti: avendo cura, sempre, di elencare per quali alunni: eccellente; avanzato; intermedio; essenziale; parziale. Sarebbe auspicabile allegare grafici/tabelle relativi alle prove comuni per classi parallele o alle prove finali.

Difficoltà prevalenti incontrate dagli alunni

Una parte della relazione è da destinare alle difficoltà prevalenti incontrate dagli alunni a memorizzazione, nella comprensione consegne, nello studio a casa, nell’organizzazione, nell’esecuzione dei compiti, nella concentrazione in classe.

Per gli allievi che hanno mostrato carenze di base di un certo rilievo, bisognerebbe elencare se sono state operate azioni di stimolo e attuati interventi di recupero personalizzato che vanno descritti. Motivare, inoltre, per quali alunni sono stati proposti obiettivi più limitati.

È consigliabile una griglia sintetica di osservazione (anche solo a due colonne) per le abilità strumentali, socio-culturali, relazionali, motivazionali, dove, accanto ad ogni cognome e nome di alunno, va indicata una motivazioni come da legenda:

1. ritmi di apprendimento lenti

2. gravi lacune di base

3. situazione personale di disagio

4. svantaggio socio-culturale

5. scarsa motivazione allo studio e/o impegno

6. difficoltà di relazione con coetanei e/o adulti

7. bassa autostima e scarsa fiducia in se stesso

8. difficoltà di concentrazione e/o memorizzazione e/o organizzazione del lavoro

Interventi di sostegno

Relativi agli interventi di sostegno, bisogna indicare se ci si è avvalsi di qualche collaborazione: dell’insegnante di sostegno; dell’assistente educativo; dell’insegnante di potenziamento.

Relativamente agli alunni interessati (che vanno indicati), poi, bisogna indicare come è stato svolto il lavoro e, più esattamente, se prevalentemente in classe o a piccoli gruppi.

Vanno indicate quali strategie sono state utilizzate:

  • esercizi di rinforzo;
  • corsi di recupero disciplinari;
  • materiale differenziato;
  • interventi dell’insegnante di sostegno;
  • lavori in piccoli gruppo;
  • interventi tempestivi in itinere durante le ore di insegnamento;
  • attività extra-curricolari;
  • adesione a progetti particolari.

Bisogna allegare la relazione su risultati degli interventi di sostegno.

Metodologia e strumenti

Per i presupposti metodologici e gli strumenti utilizzati bisogna indicare ogni scelta operata e progettata avendo cura di essersi attenuti a quanto stabilito nel piano di lavoro annuale.

In sintesi, dettagliare, quali metodologie sono state privilegiate, come, ad esempio:

• Metodo induttivo;

• Metodo deduttivo;

• Metodo scientifico;

• Metodo esperienziale;

• Lavoro di gruppo;

• Ricerche individuali e/o di gruppo;

• Problem solving;

• Scoperta guidata;

Risorse utilizzate

Non è banale indicare tutte le risorse della classe a vario titolo utilizzate e, dopo averle indicate, verificarne se l’utilizzo è stato: essenziale; parziale ; frequente.

Inoltre, bisogna avere cura di indicare le risorse tecnologiche utilizzate della scuola. Nello specifico (dal momento che parliamo di un intero quadrimestre in DaD): se sono stati utilizzati i laboratori e le tecnologie disponibili e accessibili in maniera: sistematica, saltuaria, non utilizzati; se sono stati utilizzate le piattaforme messe a disposizione dalla scuola e le tecnologie disponibili e accessibili su web in maniera: sistematica, saltuaria, non utilizzati.

Rispetto, invece, alle risorse esterne, bisogna indicare: se ci si è avvalsi dell’intervento e dell’apporto di esperti esterni per l’attuazione dei progetti (in particolare quali); tutte le osservazioni sulle risorse disponibili in relazione al grado di adeguatezza.

Osservazioni relative al comportamento

Relativamente al comportamento bisogna evidenziare se è andato progressivamente evolvendosi verso un maggior grado di maturità e responsabilità. Se così non fosse indicare la motivazione o gli alunni che sono l’eccezione. Indicare anche se: episodicamente e in via del tutto eccezionale si è fatto uso di annotazioni di richiamo personale; è’ stato necessario convocare le famiglie di alcuni alunni per problemi disciplinari. Vanno indicati i nominati e la tipologia del provvedimento.

Rapporti con le famiglie

I genitori degli allievi sono stati contattati, solitamente, attraverso le consuete modalità dei colloqui individuali e generali.

In particolare, va indicata di che tipologia è stata la partecipazione della famiglia ai colloqui:

  • frequente, di quasi tutti gli alunni;
  • frequente, ma solo di alcuni alunni;
  • generalmente solo ai colloqui pomeridiani;
  • saltuaria;
  • scarsa;
  • solo se sollecitata.

Frequenza

Indicare in che maniera gli alunni hanno frequentato le lezioni. Avendo cura di regolarità e frequenza.

Eventualmente indicare il nominativo degli alunni saltuari. In questo caso va allegata la scheda di rilevazione delle assenze.

Verifica e valutazione

Relativamente alle verifiche indicare se sono state sistematiche e coerenti, collocate al termine di ogni unità di lavoro, adeguate a quanto proposto e secondo il numero deliberato collegialmente.

Verificare se sono state attuate con modalità diverse, così da rilevare i livelli di competenza relativi alle abilità da attivare, sotto forma di prove orali (in modalità sincrona), scritte, pratiche, compiti autentici. Essere chiari le modalità di verifica: sincrona o asincrona.

Essere certi che la valutazione sia stata espressa in modo chiaro, trasparente e univoco, utilizzando i voti previsti dalla scheda, in base agli indicatori e ai descrittori stabiliti collegialmente.

Illustrare come la valutazione intesa in senso formativo sia stata effettuata in relazione all’acquisizione da parte degli alunni degli obiettivi programmati, tenendo conto dei progressi compiuti rispetto alla situazione di partenza, anche in relazione all’ambiente socio-culturale di provenienza, dei ritmi di apprendimento, dei progressi fatti, dell’interesse e dell’impegno dimostrati.

Allegare o narrare le rubriche valutative utilizzate per le situazioni di apprendimento particolari e già progettate.

Attività integrative ed extracurricolari

Vanno elencate: visite guidate, viaggi d’istruzione, progetti extracurricolari e altre esperienze in classe/gruppo che hanno coinvolto la classe con attenzione al luogo, alle osservazioni e ai contenuti.

Scarica modello relazione finale

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