Scuola primaria, dal tempo pieno alle pluriclassi: le istruzioni del Ministero per il 2022/2023 [PDF]

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Il Ministero dell’Istruzione ha trasmesso il decreto interministeriale con le dotazioni organiche del personale docente per il 2022-23 e la relativa nota di accompagnamento con le istruzioni operative. Ecco cosa si prevede per la scuola primaria.

La nota ministeriale del 13 aprile specifica che il modello del tempo scuola definito in 24 ore settimanali può essere attivato solo in presenza di un numero di richieste tale da consentire la costituzione di una classe.

L’istituzione scolastica, nell’esercizio dell’autonomia didattica ed organizzativa, articola il tempo scuola in modo flessibile, individuando le soluzioni più idonee per il migliore impiego delle risorse disponibili.

Non cambia nulla per quanto riguarda il tempo pieno. Restano, pertanto, confermati l’orario di 40 ore settimanali per classe, comprensive del tempo dedicato alla mensa, l’assegnazione di due docenti per classe e l’obbligo dei rientri pomeridiani. L’attivazione del tempo pieno è effettuata nei limiti della dotazione organica complessiva autorizzata nell’ambito dell’organico dell’autonomia.

Si prevede l’utilizzo, anche nella scuola primaria, degli “spezzoni orario“, che, unitamente alle ore residuate dalla costituzione di altri posti (compresi quelli riguardanti l’insegnamento dell’inglese), concorrono alla formazione di posti interi (organico di diritto) nell’ambito della stessa istituzione scolastica. Una volta effettuata tale operazione, qualora nell’istituzione scolastica residuino almeno 12 ore, le stesse possono essere ricondotte a posto intero, per riassorbire l’eventuale soprannumero nell’ambito dell’organico dell’autonomia, sempre rimanendo nel limite della dotazione regionale assegnata.

L’insegnamento della lingua inglese è impartito in maniera generalizzata, nell’ambito delle classi loro assegnate, dai docenti in possesso dei requisiti richiesti. Il dPR 89/2010 ha esplicitamente abrogato la distribuzione oraria dell’insegnamento di lingua inglese, in quanto non in linea con le evoluzioni del dibattito didattico-pedagogico, che hanno rilevato come l’apprendimento in L2 sia migliore in età precoce, potendosi ovviamente avvalere di risorse professionali adeguate.

A tal fine il Dirigente scolastico, sentito il collegio dei docenti, adotta le soluzioni organizzative utili a garantire in tutte le classi l’assegnazione di risorse professionali in possesso dei titoli per tale insegnamento.
Solo per le ore di insegnamento di lingua inglese che non sia stato possibile coprire attraverso l’equa distribuzione dei carichi orario, sono istituiti posti per docenti specialisti, nel limite del contingente regionale, ed evitando un eccessivo frazionamento del posto, non superando il tetto di un posto ogni 8 classi.

In conformità dell’Accordo modificativo del Concordato lateranense e del relativo Protocollo addizionale, reso esecutivo con legge n. 121 del 25 marzo 1985, e delle conseguenti intese, l’insegnamento della religione cattolica è impartito da docenti in possesso dei requisiti richiesti.

Si evidenzia che le pluriclassi devono essere attivate solo in caso di assoluta necessità, in zone particolarmente disagiate; per evidenti ragioni di carattere didattico e per evitare oggettive difficoltà negli apprendimenti, è opportuno che le stesse, per quanto possibile, non comprendano tutte e cinque le classi del corso. In tal senso, la dotazione di potenziamento dell’offerta formativa potrà essere utilizzata anche per lo sdoppiamento di singoli insegnamenti curriculari.

NOTA [PDF]

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