Scuola precaria, verso 250mila supplenze. Il 60% degli studenti con disabilità ha cambiato docente. Prossimi interventi: dalle riforme ai concorsi a cattedra

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Dal 2015/16 al 2020/21, le cattedre a tempo determinato sono aumentate del 112%, passando da 100.277 a 212.407. I dati si riferiscono agli insegnanti con nomina annuale, sia su posto ordinario che su posto di sostegno, e mostrano un aumento generalizzato in tutta la penisola, con punte notevoli a Nord-Ovest, dove quasi 70.000 docenti precari hanno coperto una cattedra nel 2020-21.

Secondo i dati diffusi dal Ministero ed elaborati al 5 novembre 2022, i posti supplenti per l’anno 2022 sono complessivamente 217.693. Il numero dei posti supplenti è ai massimi livelli per le scuole superiori.

Per le scuole secondarie sono previsti complessivamente 78.000 posti supplenti, 54.000 per le scuole medie, 67.000 per le scuole primarie e 17.000 per le scuole dell’infanzia.

Il dato distingue anche le posizioni sostitutive con contratto annuale e quelle con scadenza oltre il 31 dicembre 2022.

La regione con il maggior numero di posti di supplenza è la Lombardia, che presenta un fabbisogno numericamente significativo di supplenti ad ogni grado di istruzione. Ad esempio, il fabbisogno totale di supplenti in Lombardia è di 49.000, mentre il Piemonte, al secondo posto, ha 27.000 supplenti, e il Veneto ne ha 23.000.

DATI SUPPLENZE PER ORDINE, GRADO E REGIONE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

N. B. I dati rispecchiano una fotografia scattata lo scorso 5 novembre. A questi bisogna quindi aggiungere i nuovi giri dell’algoritmo, soprattutto dopo l’assegnazione delle cattedre accantonate per il concorso straordinario bis.

Verso i 250mila docenti precari

A questi dati si aggiungono quelli che derivano dal tourn over di quest’anno che porta la cifra a circa 250mila docenti precari. Solo quest’anno i pensionamenti saranno circa 25mila con un aumento dei posti vacanti. A ciò si aggiungono i posti fino al 30 giugno che si aggirano intorno ai 157mila.

Sostegno critico

La questione sostegno presenta altre criticità. Basti pensare che circa il 60% degli studenti ha visto cambiare il docente. Una carenza cronica quella dei docenti di sostegno, della precarizzazione e soprattutto dell’assegnazione di posti in deroga che lo rende uno dei settori più precari della scuola.

Interventi in campo

Sulla questione sostegno, in particolare, il Ministro Valditara ha annunciato una importante riforma. Proprio la discontinuità del rapporto tra l’alunno e l’insegnante di sostegno è stata inserita all’interno della sua riflessione:  l’insufficienza numerica di insegnanti di sostegno e la scarsa formazione specializzata

Uno dei tasselli importanti per affrontare questi problemi è il TFA sostegno, che mira a formare nuovi insegnanti specializzati.

Per quanto riguarda, invece, le cattedre ordinarie, attualmente, gli ultimi bandi per il concorso ordinario risalgono al 2020, precisamente il DD n. 498 del 21 aprile 2020 per infanzia e primaria e DD n. 499 del 21 aprile 2020 per la scuola secondaria. Per quanto riguarda la scuola di infanzia e primaria, il concorso è stato completato e sono state pubblicate tutte le graduatorie. Tuttavia, per la scuola secondaria, alcune classi di concorso sono ancora in attesa della prova orale e della graduatoria di merito.

Mentre si attende dall’Europa il via per il concorso straordinario, rivolto ai docenti con esperienza di insegnamento, è attesa l’applicazione del nuovo percorso per diventare insegnante che prevede una modifica ai CFU.

Il piano del Governo, ricordiamolo, prevede un piano di assunzioni di 70mila unità che comunque copriranno solo una piccola parte dei posti disponibili.

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