La Scuola in Ospedale: ecco la app via tablet o Skype

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La nuova app che porterà la scuola anche nelle corsie degli ospedali si chiama Presente! e permetterà ai piccoli pazienti dell’Ospedale Bambino Gesù i potersi connettere in rete direttamente con la Scuola in Ospedale.

La nuova app che porterà la scuola anche nelle corsie degli ospedali si chiama Presente! e permetterà ai piccoli pazienti dell’Ospedale Bambino Gesù i potersi connettere in rete direttamente con la Scuola in Ospedale.

Anche negli ospedali, come ogni anno, è suonata la campanella di inizio delle lezioni per quasi 73mila piccoli pazienti, in 243 ospedali insegnanti dedicati si danno da fare per non permettere ai ragazzi di interrompere le lezioni e tra le corsie d’ospedale, per questo motivo, si tengono lezioni, si eseguono verifiche e si fanno pure esami finali.




La scuola nelle corsie degli ospedali esiste da 40 anni: l’ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma ha istituito la prima scuola in corsia da 4 decenni per permettere ai piccoli ricoverati di continuare a seguire il proprio percorso scolastico dall’ospedale.

Progetto Fondazione Agnelli

La cosa che manca maggiormente ai ragazzi però, è l’ambiente scolastico fatto di rapporti con i compagni oltre che con i docenti e con il personale della scuola. Per questo motivo la Fondazione Agnelli, con la collaborazione dell’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino e con l’USR del Piemonte, ha promosso il progetto "Scuola in Ospedale interattiva" per consentire ai ragazzi di vivere la quotidianità della propria classe attraverso i tablet e il collegamento via Skype.

Il sottosegretario all’istruzione Davide Faraone, inaugurando l’anno scolastico proprio all’ospedale Bambino Gesù ha affermato che non si tratta di un’educazione di serie B ma di un insegnamento di serie A perché permette ai piccoli degenti di potersi ricollegare al proprio percorso di studi. Attraverso l’app Presente! i ragazzi possono richiedere ai professori le lezioni di cui hanno bisogno e possono dialogare con gli insegnanti in maniera autonoma. Gli insegnanti che decidono di seguire questi percorsi non tradizionali svolgono parte delle proprie ore di lezione in classe e parte in ospedale.

 Il nuovo progetto permette di vivere l’esperienza scolastica rimanendo in contatto con la propria classe grazie al tablet e a Skype: la sperimentazione ha avuto luogo lo scorso anno scolastico quando due studenti delle scuole superiori, uno delle medie e uno della scuola primaria, hanno potuto vivere la quotidianità della scuola grazie a tablet donati dal progetto e ad un collegamento Skype.

Il progetto, dopo la sperimentazione iniziale, proseguirà nel centro ospedaliero torinese e sarà esteso anche ad un altro grande ospedale pediatrico di un’altra città italiana. 

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