Scuola non statale ed alunni H. A chi spetta pagare i servizi? Di certo non alle famiglie. Sentenza del Tribunale Civile.

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red – Le scuole paritarie, svolgendo un servizio pubblico devono garantire i servizio anche per gli alunni disabili. Questo in breve quanto accaduto ad una paritaria di Roma.

red – Le scuole paritarie, svolgendo un servizio pubblico devono garantire i servizio anche per gli alunni disabili. Questo in breve quanto accaduto ad una paritaria di Roma.

O meglio, la scuola aveva chiesto alla famiglia un supplemento alla retta annuale al fine di coprire le spese per il servizio al figlio affetto da ritardo psicomotorio.

Alunno che aveva già frequentato l’istituto durante il percorso delle scuole elementari, comprendo interamente le spese, ma dal 2008 aveva ottenuto di dividere la somma con l’ente gestori.

Ma le difficoltà, avanzate dalla scuola, di poter coprire le spese, aveva portato l’istituto a un graduale disimpegno.

Fino alla sentenza, la quale recita che  “le scuole paritarie, svolgendo un servizio pubblico, accolgono chiunque, accettandone il progetto educativo, richieda di iscriversi, compresi gli alunni e gli studenti con handicap”.

Per quanto riguarda i costi, la sentenza ricorda che sono a carico dello Stato "e giammai potrebbe essere posto dagli istituti scolastici paritari a carico dei genitori degli alunni portatori di handicap".

Per le scuole paritarie, quindi, "poiché gli alunni con handicap che frequentano le scuole statali non sopportano il costo dell’insegnamento di sostegno, a conclusioni diverse non si potrebbe giungere per quelli delle scuole private le quali, nel momento in cui chiedono e ottengono il riconoscimento della parità, con i connessi benefici di legge, si assumono anche i relativi oneri”

Una sentenza che pesa sulle scuole non statali e che richiama la richesta da parte delle stesse di un intervento finanziario da parte dello Stato che permetta di erogare i servizi anche agli alunni H.

Il Presidente della Cdo (Opere educative),  Marco Masi, tempo fa aveva così commentato:  "ci permettiamo di ricordare che ci sono anche 11.878 alunni disabili che frequentano le paritarie e che l’onere per l’insegnante di sostegno in tali realtà, a parte il caso delle primarie convenzionate, è a totale carico delle famiglie e delle scuole. Anche in questo caso se è il diritto dell’alunno quello che si vuole tutelare maggiormente, dobbiamo rivendicare la assoluta parità di diritti per tutti gli alunni disabili, qualunque sia la scuola frequentata".

Dopo questa sentenza, le spese non potranno più ricadere sulle famiglie, aggravando una situazione già abbastanza precaria.

Per un commento approfondito sulla sentenza, vi consigliamo di leggere la scheda elaborata da Salvatore Nocera per AIPD Onlus. Scarica la scheda

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