Scuola non è ascensore sociale, inaccettabile per i socialisti

WhatsApp
Telegram

Il cosiddetto “ascensore sociale” è ormai bloccata.

Luca Fantò Referente nazionale PSI scuola – Dopo il rapporto del Censis che segnalava le gravi difficoltà del nostro Paese nel sostenere le università statali, nel contenere la dispersione scolastica, nel limitare il grave disagio culturale della nostra classe imprenditoriale, nell’invertire il processo di contrazione delle ore curricolari a seguito dell’alternanza scuola lavoro e, come sempre da decenni, nel sopperire alla bassa percentuale di investimenti sul PIL per l’istruzione, è di ieri la divulgazione di una ricerca del centro studi della Banca d’Italia che denuncia il blocco della mobilità intergenerazionale.

Istruzione, reddito e ricchezza sono ormai appannaggio di pochi e quei pochi se li trasmettono di padre in figlio.

Colpisce come lo studio usi termini come “uguaglianza” e “classi sociali”, termini ormai caduti in disgrazia proprio tra chi in passato ne aveva fatto una bandiera.

Noi socialisti riteniamo inaccettabile tale situazione. E’ necessario aumentare le spese per l’istruzione pubblica, è necessario restituire collegialità e competenza alle scelte effettuate per l’istruzione pubblica, è necessario sostenere gli studi superiori nelle scuole e nelle università statali con borse di studio, è necessario invertire una rotta intrapresa molti governi fa e che l’attuale Governo non sembra voler invertire.

Il Governo Salvini-Di Maio, che si fa vanto di definirsi “populista” e si spaccia per essere “il governo del cambiamento”, non sembra voler cambiare nulla e tanto meno sostenere “il popolo”.

Gli aumenti previsti per il personale docente sono irrisori. Diversa la questione per i Dirigenti Scolastici, a dimostrazione che i giallo-verdi non intendono abbandonare la linea “aziendalista” tanto cara a colui che rappresentavano come il loro peggior avversario, Matteo Renzi.

Il malessere dei cittadini, la mancanza di speranza nel futuro sono lo strumento migliore per coltivare il malcontento ed ottenere consenso elettorale, ma sono anche lo strumento per mantenere una segmentazione sociale rigida, utile solo a chi il potere gestisce.

WhatsApp
Telegram

Concorso ordinario secondaria, EUROSOFIA: Il 3 febbraio non perderti il webinar gratuito a cura della Prof.ssa Maria Grazia Corrao