“Scuola luogo di malessere: il 77,4% dei ragazzi soffre d’ansia, il 55,9% si annoia”: il report dell’Emilia Romagna

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“Tra presente e futuro: Essere adolescenti in Emilia-Romagna nel 2022”: è l’indagine che ha coinvolto oltre 15mila ragazze e ragazzi dagli 11 ai 19 anni in tutto il territorio regionale, studenti delle scuole secondarie, realizzata dalla Regione con la collaborazione dell’Ufficio scolastico regionale dell’Emilia Romagna a fine novembre, in occasione della Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza che si celebra il 20 novembre in tutto il mondo.

Ciò che è emerso è tanta voglia di rimettere al centro il contatto umano, percepito come essenziale dopo due anni di pandemia, la fiducia percepita in famiglia e la richiesta di una scuola più inclusiva e di qualità. Ma anche incertezza sul futuro, un ambiente scolastico sentito come stressante e la ricerca di stabilità lavorativa.

Tra i dati più rilevanti il 77,4% dei ragazzi intervistati indica l’ansia associata alla scuola, seguita dalla noia (55,9%), dall’insicurezza (48,9%) e dalla tristezza (33,3%).

Il 68,2% degli adolescenti ritiene che lo stress influisca sulla loro salute, e il 27,2% dei giovani richiede un supporto psicologico a causa di questo disagio. Nonostante più della metà dei ragazzi trascorra oltre 4 ore al giorno davanti ad uno schermo, il 45% degli intervistati pratica sport per più di 4 ore alla settimana, rimane invece la preoccupazione per il 26% di giovani che non pratica alcuna attività sportiva.

“I livelli di ansia e preoccupazione denunciati dal campione dei giovani dagli 11 ai 19 anni – si legge nel report -sono tali da far ritenere che la scuola sia diventato sicuramente un luogo di malessere, capace per osmosi, di riflettersi nella prospettiva di un futuro incerto che toglie ogni illusione alla possibilità di realizzare i propri sogni e i propri progetti di vita”.

Il report

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