Scuola-lavoro, gli studenti: “Ci sarà primavera calda, ci siamo stufati delle istituzioni che non ci ascoltano”

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“Faremo di tutto perché questo febbraio e questa primavera diventino il febbraio e la primavera calda degli studenti. Ci siamo stufati di istituzioni che non ci ascoltano, che ci lasciano andare a morire in alternanza scuola-lavoro e quando scendiamo in piazza con cordoglio per manifestare per un ragazzo che non c’è più e chiedere più sicurezza ci schierano contro la forza pubblica che ci attacca e ci massacra”.

Così Federico Bernardini, presidente della Consulta provinciale degli studenti di Torino intervenuto oggi alla conferenza stampa promossa dagli studenti che venerdì sono scesi in piazza per il 18enne morto mentre svolgeva uno stage scuola-lavoro in una fabbrica metalmeccanica in provincia di Udine.

“Venerdì – raccontano gli studenti – volevamo chiedere solo condizioni più sicure per le nostre scuole, volevamo solo manifestare, non attaccare la polizia, abbiamo provato a trattare per poter manifestare ma non è stato possibile, siamo invece stati caricati e questo è inaccettabile. Per questo venerdì saremo di nuovo in piazza per una manifestazione pacifica e spontanea perché è inaccettabile che uno studente muoia a 18 anni durante la scuola”, hanno aggiunto chiedendo che vengano garantiti mezzi pubblici gratis agli studenti per raggiungere la piazza.

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