Scuola-lavoro, Fedeli: segnalate ai presidi i casi di sfruttamento, non devono essere ammessi

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Oggi il Ministro Fedeli si trova a Milano per gli stati generali sull’alternanza scuola-lavoro. Davanti all’Università gli striscioni degli studenti che denunciano casi di sfruttamento.

“Non è sfruttamento – ha detto il Ministro – ma un modo per qualificare la didattica nelle scuole”.

“Si tratta – ha continuato – di un’innovazione didattica che avvicina saperi tradizionali a ulteriori conoscenze”.

“Dove ci sono episodi, che – ha ammesso – possono succedere, ho già detto che l’importante è segnalarlo” sul portale e “al preside che non deve ammettere lo sfruttamento”.

“L’alternanza scuola lavoro è una qualità innovativa della didattica e non deve essere utilizzata – ha sottolineato la ministra – per far fare a studentesse e studenti lavori che devono essere fatti dai dipendenti”.

Quindi, è il suo appello, “se ci sono episodi, me li segnalino subito perché interverremo immediatamente”.

Inoltre, annuncia il Ministro, sarà avviato un “sito specifico sull’alternanza scuola lavoro perché non è pensabile che informazioni sull’utilizzo sbagliato dell’alternanza scuola lavoro le troviamo sui giornali e non le abbiamo avute dall’interno del percorso formativo”. La ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli è tornata a ripeterlo nel suo intervento conclusivo agli stati generali dell’alternanza scuola lavoro all’università Statale a cui hanno partecipato fra gli altri il rettore Gianluca Vago, l’assessore regionale all’ Istruzione Valentina Aprea, il vicesindaco Anna Scavuzzo, presidi, docenti e studenti che hanno raccontato la loro esperienza. “Questo non è accettabile” ha aggiunto Fedeli annunciando l’arrivo di una carta dei diritti e dei doveri degli studenti in alternanza. “Speravo di darvi una notizia oggi ma non è così – ha concluso – comunque noi a settembre dobbiamo presentare la carta dei diritti e doveri dei ragazzi e delle ragazze in alternanza”.

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