Scuola, la cenerentola della Legge di Bilancio? La Manovra approda in Consiglio dei Ministri con poche certezze e molti interrogativi

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Domani, lunedì 16 ottobre, in Consiglio dei Ministri si discuterà della prossima manovra di bilancio e chiaramente l’attesa per i contenuti è molto alta. Tuttavia, è bene entrare nell’ottica che, almeno per il momento, non sono previste misure importanti per il settore istruzione.

Come scritto in precedenza, infatti, la legge di bilancio  si articola su quattro pilastri fondamentali: cuneo fiscale, taglio delle aliquote, sostegno alle famiglie e rafforzamento della Pubblica Amministrazione.

Da quanto trapelato finora non sarebbero previste misure importanti per la scuola. L’unica voce che può far sperare è quella relativa alla Pubblica amministrazione: è previsto l’inizio della stagione per il rinnovo del contratto per il 2021-24, sebbene le risorse sia limitate. Si prevede un aumento dello 1,5% sulle retribuzioni a dicembre, grazie al decreto Anticipi per la rivalutazione delle pensioni. Particolare attenzione sarà rivolta al personale medico-sanitario nel rinnovo dei contratti per il triennio 2022-2024.

Dunque, ammesso vengano stanziate risorse per il rinnovo contrattuale, queste saranno veramente modeste, con un possibile colpo di reni che il Governo potrebbe concedere solo al comparto Sanità.

Al momento, dunque, appare irrealistico pensare che si riusciranno a mettere risorse importanti per il personale scolastico. Allo stesso tempo le aspettative di rimpinguare le buste paga di docenti e ATA sono tante, specialmente alla luce dell’ultimo rinnovo arrivato con estremo ritardo portando nelle tasche un aumento medio di 100/120 euro lordi ai docenti.

Dunque sarebbe meglio non farsi troppe aspettative da questa manovra, per quanto riguarda la scuola. Senza dubbio qualcosa potrebbe arrivare: fra le ipotesi probabili una norma che estenda a tutte le scuole in reggenza l’esonero dei vicari dei DS. Così come il prolungamento dell’organico aggiuntivo ATA con i fondi del Pnrr, al momento confermato fino al 31 dicembre ma che è volontà del governo prorogare i contratti al 2024. “In merito alla scadenza dei contratti per detto personale, intendo chiarire che il termine fissato al 31 dicembre 2023 risponde ad una ragione contabile dovuta al fatto che le risorse utilizzate, in quanto residui di fondi del Ministero, sono collegate a questo anno solare: ciò, beninteso, in attesa delle misure di natura pluriennale che potranno essere disposte, solo con legge di bilancio” ha detto il ministro Valditara in una recente interrogazione parlamentare.

Da attenzionare anche l’attività parlamentare delle prossime settimane fino all’approvazione definitiva del testo della manovra, con le forze politiche che potrebbero proporre misure interessanti ma non certo rivoluzionarie: le risorse per questa legge di bilancio, come detto in precedenza, sono ridotte.

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