Una scuola italiana a Kabul in aiuto della pace, perché ” senza scuola non siamo uomini ma pecore”

di Giulia Boffa
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GB – C’è un sacerdote italiano in Afghanistan che sta portando avanti un progetto scolastico tra i bambini che abitano sulla strada che porta da Kabul a Jalalabad.

Padre Moretti ha aperto la "The Tangi Kalay", la Scuola della Pace, che istruisce 2000 bambini e bambine che per la prima in Afghanistan siedono nelle stesse aule senza distinzione.

GB – C’è un sacerdote italiano in Afghanistan che sta portando avanti un progetto scolastico tra i bambini che abitano sulla strada che porta da Kabul a Jalalabad.

Padre Moretti ha aperto la "The Tangi Kalay", la Scuola della Pace, che istruisce 2000 bambini e bambine che per la prima in Afghanistan siedono nelle stesse aule senza distinzione.

E’ una scuola all’occidentale, anche se hanno tutti una divisa uguale i maschi: il "phiran tonban" blu, mentre le bambine portano il "niqab" (velo) bianco e abito nero; i bambini giocano all’aperto per poi tornare in classe per studiare matematica, storia e geografia.

Molto materiale arriva dall’Italia: grandi carichi di quaderni, penne e pennarelli donati dalle comunità legate a padre Moretti che anche in questo modo, provvedono alla sopravvivenza della Scuola della Pace, affinché in Afghanistan l’istruzione non resti solo un divieto "ma diventi uno strumento utile per far crescere i futuri uomini" perché, dice Padre Moretti "senza scuola non siamo uomini ma pecore".

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