Scuola italiana distante da quella finlandese: e-book ancora poco utilizzati

di redazione
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Scuola italiana ancora molto lontana dal modello finlandese cui ha dichiarato di volersi ispirare il neo ministro dell’Istruzione Fioramonti a Mattino24 su Radio24. In Italia soltanto l’1% delle scuole superiori utilizza gli e-book. Lo conferma l’Associazione italiana editori (Aie).

In Finlandia il 94% degli istituti scolastici sono connessi, il 69% degli studenti utilizzano regolarmente in classe pc, tablet e notebook, dati a cui l’Italia risponde con un 47 e 59%, i quali bastano per far capire che il modello di scuola finlandese è distante da quello italiano.

A far luce sull’utilizzo dei mezzi informatici nelle scuole italiane sono le ultime rilevazioni dell’Aie: alla primaria solo lo 0,19% delle adozioni è integralmente digitale; alle medie dello 0,95% e alle superiori dell’1,29%. Numeri che secondo il presidente del gruppo educativo Aie, Giovanni Bonfanti, non rappresentano poi di fatto la realtà, visto che spesso i contenuti offerti dalle App o dagli editori via web non vengono utilizzati. Il problema principale, denuncia l’Aie, è come rendere la didattica davvero innovativa.

Decreto Carrozza

Anche se dall’a.s. 2014/2015 le scuole in Italia possono scegliere il digitale al posto del cartaceo, grazie al decreto Carrozza del 2013, sono ancora pochissimi gli istituti che utilizzano gli e-book. Optare per una versione mista di cartaceo, e-book e contenuti digitali può anche far ottenere degli sconti del 10% sull’acquisto dei libri di testo alla primaria e sull’intera spesa scolastica della scuola secondaria, arrivando a uno sconto del 30% per chi sceglie la versione totalmente digitale.

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