Scuola: inglese e lingue straniere, ecco gli obiettivi della Giannini

di Patrizia Del Pidio
ipsef

Compresa l’importanza dello studio approfondito della lingua inglese e delle lingue straniere in generale, il ministro Giannini ha deciso di puntare su un potenziamento dello studio di queste materie proponendole in modo più diffuso fin dall’infanzia.

Compresa l’importanza dello studio approfondito della lingua inglese e delle lingue straniere in generale, il ministro Giannini ha deciso di puntare su un potenziamento dello studio di queste materie proponendole in modo più diffuso fin dall’infanzia.

Più lingue nella scuola

Il ministro Giannini ha parlato di una nuova alfabetizzazione oltre che della lingua madre anche di lingue straniere e di nuovi linguaggi.

La questione chiave per rendere gli italiani cittadini di quell’Europa di cui fanno parte sarebbe proprio il multilinguismo E proprio ieri, partecipando ad un convegno organizzato a Palazzo Vecchio a Firenze, il ministro dell’Istruzione ha rilevato che nella “Buona Scuola” oltre ad esserci le lingue al centro della riforma dell’istruzione ci sono anche le competenze degli insegnanti al riguardo, come certificati internazionali e doppi diplomi.




L’Italia non eccelle nello studio delle lingue, il 62% della popolazione non parla una seconda lingua e in questa impresa del multilinguismo, che è il nostro passaporto per il mondo, si parte davvero dal basso.

 

Potenziamento della lingua inglese
Si inizia da quello che già si insegna, quindi la lingua inglese cui si intende potenziare l’insegnamento. Se ottenere il multilinguismo è un obiettivo più difficile, si punta almeno al bilinguismo cerando di potenziare l’insegnamento della lingua inglese fin dalle scuole elementari.

Attraverso l’introduzione della modalità Clil dalla seconda elementare, ovvero l’insegnamento di una materia curriculare in lingua inglese. Si punta, però, ad arrivare a portare il Clil fino alla prima elementare ma si necessita di insegnanti con una formazione e una certificazione "molti hanno un certificato in lingua come altra materia, ad esempio un professore che insegna fisica, ma ha c2 di ingle-se." e “Il bilinguismo o il multinguismo sono un obiettivo irrinunciabile il nostro Stato non può tirarsi indietro. Il 50% dei cittadini europei dichiara di utilizzare, e solo occasionalmente, una seconda lingua.A livello italiano, a partire della scuola primaria, bisogna garantire un insegnamento diffuso e studiare anche attraverso una lingua straniera” ha affermato il ministro.

Inglese nella scuola dell’Infanzia?
Non vi è alcuna misura governativa che nella scuola dell’infanzia fa in modo che si insegni la lingua inglese. Tutti sanno che nell’età dell’infanzia il cervello dei bambini riesce ad acquisire molto più facilmente, soprattutto le lingue straniere.

Basterebbe ascoltare una lingua straniera per impararla facilmente, almeno questo dicono studi e ricerche. Da ottobre 2013 il MIUR avrebbe dovuto adoperarsi per fare in modo che l’apprendimento dell’inglese avvenisse già a partire dalla scuola dell’infanzia per una proposta del Movimento 5 Stelle, che ancora non è stata presa in considerazione.

 

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