Scuola in Ospedale, Bussetti: più risorse per tale servizio di eccellenza. I dati

di redazione
ipsef

item-thumbnail

Il Ministro Bussetti ha incontrato, nei giorni scorsi, i referenti degli Uffici Scolastici regionali, affrontando, tra gli altri,   il tema della scuola in ospedale.

Più risorse e docenti

Il Ministro, nel corso dell’incontro, come riferisce l’Ansa, si è impegnato a stanziare più risorse ed assegnare un maggior numero di docenti a quella che ha definito una scuola d’eccellenza, ossia la scuola in ospedale.

Il servizio fornito agli studenti in ospedale, ha affermato Bussetti, “è diventato una punta di eccellenza del nostro sistema di istruzione. E’ una scuola che fa scuola, capace di essere vicina agli alunni e di accompagnarli anche nei loro momenti di difficoltà, e che riesce a trasformare in opportunità anche una debolezza. Noi vogliamo potenziare questo servizio, farlo crescere ancora. E lo faremo con nuovi canali di finanziamento e più insegnanti”.

Aggiornamento Linee Guida

Nel corrente anno scolastico dovrebbero essere aggiornate le Linee Guida risalenti al 2003, al fine di adeguare le modalità di erogazione del servizio, anche alla luce della nuova realtà scolastica e sanitaria (ad esempio, negli ultimi anni sono aumentati i disturbi alimentari).

Portale nazionale e registro per docenti

Oltre all’aggiornamento delle Linee Guida, è in corso la procedura per l’assegnazione delle risorse per il potenziamento delle azioni di supporto, sviluppo e coordinamento nazionale. Tra queste azioni rientrano la realizzazione di un apposito portale nazionale e un registro per idocenti che prestano servizio in ospedale.

Abbiamo il dovere – conclude Bussetti- di garantire ai bambini e a tutti gli alunni colpiti dalla malattia il diritto alla cura, ma anche all’istruzione. È un segno di civiltà oltre che di cultura“.

Alcuni dati

Gli ultimi dati del Ministero, come riportati dall’Ansa, confermano le affermazioni di Bussetti sulla validità della scuola in ospedale.

Nell’a.s. 2017/18, nelle 200 sezioni ospedaliere funzionanti, grazie a 740 insegnanti ivi operanti, hanno usufruito del servizio Scuola in Ospedale 69.290 studenti, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di secondo grado.

Le regioni, ove gli alunni hanno usufruito maggiormente del suddetto servizio, sono la Campania, il Lazio, la Liguria e la Sicilia: 62.204 nel 2015/16;  58.049 nel 2016/17.

La maggior parte degli alunni delle predette regioni è affetto da patologie oncologiche, per cui le lezioni sono state svolte su misura, ossia secondo gli orari delle terapie.

“La scuola in ospedale aiuta l’integrazione dello studente una volta uscito – spiega Daniela Di Fiore, che da 8 anni insegna italiano e storia al Policlinico Gemelli Irccs di Roma – per questo le valutazioni vengono recepite dagli istituti di provenienza, facendo sì che abbia una pagella completa”.

La Scuola in Ospedale, oltre ad essere utile da un punto di vista prettamente scolastico, aiuta a mantenere i legami con il mondo esterno all’ospedale, permettendo agli studenti-pazienti di fare quello che fanno i coetanei.

Versione stampabile
Argomenti:
anief anief
soloformazione