Scuola, i programmi dei partiti: da un aumento di 15 miliardi di investimento all’adeguamento degli stipendi dei docenti e ATA, dalla stabilizzazione dei precari all’eliminazione dell’Invalsi

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Oggi, i partiti si sono ritrovati a parlare di scuola durante l’incotro organizzato dai sindacati di categoria. Molti i temi messi sul tavolo della discussione, che abbiamo raccolto in questo articolo. In fondo alla pagina, un video con una carrellata di interventi di alcuni partiti presenti.

Rossano Sasso (Lega)

“Non c’è un euro sugli investimenti al personale ma questo non è colpa di chi governa, è il sistema sbagliato. Con il governo Draghi ci siamo battuti per avere un minimo di scuola in presenza. Noi non abbiamo mai cambiato idea sui precari. Le mie proposte e quelle di Pittoni sono sempre state osteggiate. Non entro nel merito delle ultime procedure concorsuali, da genitore mi piacerebbe valutare un’insegnante per le sue competenze. Il docente esperto non si realizzerà, io sono contrario”. Così durante il suo intervento all’incontro.

Durante la nostra intervista, realizzata da Patrizia Montesanti, ha affermato di essere d’accordo per “stabilizzare i precari con un anno di formazione e una valutazione finale orale.” Per quanto riguarda gli stipendi, ha si è così espresso “adeguamento stipendiale dei docenti e ridare scatti stipendiali tolti da Enrico Letta.”

Manzi, Partito Democratico

“Servono risorse aggiuntive per il rinnovo del contratto di lavoro, per crescita significativa delle retribuzioni. L’obiettivo, come detto dal segretario Enrico Letta, è di portare nel prossimo quinquennio lo stipendio dei docenti agganciato alla media europea. Non solo, occorre restituire alla contrattazione temi inerenti il rapporto di lavoro. Il docente esperto va rivisto”.

“Ci siamo presi l’impegno di aumentare la retribuzione degli insegnanti perché c’è un disallineamento con la media dei docenti europei ma, soprattutto, c’è una situazione piatta per quanto riguarda la crescita degli stipendi. C’è poi una differenza stipendiale tra i docenti e gli altri dipendenti della PA con lo stesso titolo di studio. Bisogna investire risorse aggiuntive. E’ importante che il contratto contenga un adeguamento stipendiale e poi, a seguire, un incremento sul quinquennio delle retribuzioni con la media UE“, ha aggiunto.

Ella Bucalo, Fratelli d’Italia

“Eliminazione del precariato che incide sul sistema educativo e non garantisce la continuità didattica. Eliminare gli sprechi a partire dall’Invalsi, nonché la scuola di Alta Formazione che ci costa un milione e ottocento mila euro. No al taglio cattedre per formare i docenti. Adeguamento dello stipendio. Il contratto bisogna farlo adesso – ha detto – i soldi ci sono, 300milioni di euro sono già stanziati con l’ultima finanziaria.”

Tuzi M5S

“Lavoriamo per dare più docenti, quindi più concorsi e adeguamento stipendiale. Valorizzare di più il personale ATA con incremento stipendiale e bisogna prorogare l’organico covid.”

Valentina Aprea, Fratelli d’Italia

“Vogliamo una scuola flessibile, negli orari, nelle discipline. Abbiamo il dovere di far scegliere alle famiglie, l’educazione è un diritto alla famiglia”.

Nicola Fratoianni (Sinistra Italiana)

” Bisogna stanziare 15 miliardi per avvicinarsi alla media europea, il 6% del PIL. Dalla culla all’università la scuola deve essere gratuita, evitando magari il 2% in spese militari. Risorse che vanno messe nella scuola e nel tempo scuola e nel salario dei docenti che in Italia è vergognosamente basso.”

Elezioni 2022 e scuola: precariato, stipendi, edilizia, pensioni. I programmi dei partiti a confronto. AGGIORNATO CON ITALEXIT

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