La Scuola ha pagato 5 miliardi e 120.000 tagli, soprattutto di precari, per il risanamento

di Giulia Boffa
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Giulia Boffa – Il blocco del turn over ha fatto calare il numero dei dipendenti statali: è calato di 154.000 unità nel triennio 2009-2011 rispetto al 2008, ultimo anno di leggera crescita.

Giulia Boffa – Il blocco del turn over ha fatto calare il numero dei dipendenti statali: è calato di 154.000 unità nel triennio 2009-2011 rispetto al 2008, ultimo anno di leggera crescita.

I numeri dei dipendenti pubblici, come si legge in un articolo di Repubblica, nel 2011 erano 3 milioni e 283 mila, il 5,2% in meno del 2008. 
 
Di questi il 55% sono donne (1,8 milioni), il 31% lavorano nella scuola, il 21 nella sanità, il 18 negli enti locali, il 9,9 nei corpi di polizia, il 5,9 nelle forze armate e solo il 5,1 nei ministeri.
 
Meno di un terzo degli “statali” è al Centro (30%), mentre al Sud e al Nord sono presenti per il  35% a testa.  
La Lombardia supera il  Lazio per dipendenti di enti locali contro quelli ministeriali (12,51% contro 12,35%):  406 mila contro 401 mila. 
 
I precari che lavorano nella pubblica amministrazione sono 70 mila tra interinali, lavoratori socialmente utili, co.co.co. A questi si aggiungono gli 86.000 lavoratori a termine, i cui contratti sono stati prorogati proprio in questi ulitmi giorni dell’anno.
 
I dati della scuola presentano un dimezzamento del personale scolastico, specialmente quello precario, rispetto al 2006. I dipendenti della scuola sono poco più di un milione, un terzo del totale circa, in quattro anni il loro numero è calato di oltre 120.000 unità. 
 
Nonostante i tagli, è diminuita, seppur di poco, la spesa sostenuta dallo Stato per il costo dei dipendenti della scuola, che rimane il capitolo più consistente di uscite: cinque miliardi in meno tra il 2008 e il 2011. Tale spesa sarà però presto superata dal costo del personale sanitario. 
 
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