Scuola finita. Prof sfiniti

di redazione
ipsef

da Partito Democratico – Si chiama Stress Lavoro Correlato e indica il forte stress psicologico che sostiene chi insegna e che può portare a una maggiore incidenza di patologie psichiatriche (di Mila Spicola)

da Partito Democratico – Si chiama Stress Lavoro Correlato e indica il forte stress psicologico che sostiene chi insegna e che può portare a una maggiore incidenza di patologie psichiatriche (di Mila Spicola)

Stress Lavoro Correlato è la definizione ai termini di legge del "Burnout del docente", cioè la maggiore incidenza e il rischio di patologia psichiatrica che può provocare il forte stress psicologico sostenuto da chi educa e insegna.

Decreto 81/08 e Stress-Lavoro-Correlato (SLC): quello che dovrebbe fare un dirigente obbligatoriamente e invece non fa per tutelare la nostra salute…

Se non ne sapete nulla di tutto quello che c’è scritto sotto. Se siete d’accordo che sarebbe necessario sapere per tutelare la propria salute. Scrivetemi. Dobbiamo intraprendere qualcosa.

Io voglio far qualcosa. http://www.burnout.blogscuola.it/?p=265

Sono ancora poche le scuole che si stanno attivando per rispondere a quanto previsto dal D.L. 81/08 in termini di prevenzione dello SLC. Ma un segnale ancor più allarmante è costituito dal fatto che non pochi istituti si stanno muovendo verso un percorso sbagliato. C’è infatti chi crede di dover dimostrare che la scuola da lui/lei diretta non fa registrare stress di sorta (grazie alla somministrazione di questionari non validati i cui risultati sono filtrati attraverso arbitrarie interpretazioni e valori soglia). La professione docente è infatti di per sè ritenuta psicofisicamente usurante ed appartenente alle “helping profession”.

E’ pertanto utile ricapitolare i doveri, in materia di tutela della salute dei lavoratori, di colui che oggi è chiamato a dirigere una scuola. Al dirigente scolastico – equiparato al datore di lavoro – è affidato il compito medico-legale di proteggere la salute dei lavoratori nonché l’incolumità dell’utenza. Pur non essendo medico, il preside si vede gravato da inequivocabili obblighi – esplicitati all’art.28 – verso i propri docenti che rientrano a pieno titolo tra le cosiddette helping profession. La letteratura scientifica internazionale infatti riconosce che i docenti risultano oltremodo esposti alla usura psicofisica conseguente al rischio di SLC di un lavoro di relazione. Come ci si deve dunque muovere se si vuole adempiere efficacemente al suddetto compito?

Il dirigente scolastico NON deve certo disperdere energie e risorse nel dimostrare (attraverso indagini interne o con altri mezzi) se i suoi docenti sono o meno a rischio di SLC. A ciò ha già provveduto la comunità scientifica internazionale che ha definitivamente ritenuto a rischio di SLC tutti coloro che esercitano la professione docente.

Il dirigente dovrà piuttosto pensare a integrare il DVR promuovendo più azioni complementari tra loro che comprendano nell’ordine:

· La ricognizione del danno: valutazione e monitoraggio annuale degli indici oggettivi di disagio mentale professionale nella scuola (eventi sentinella); (artt. 15 e 37 del D.L. 81/08).

· La prevenzione del danno: formazione obbligatoria dei lavoratori sui rischi professionali da SLC e sui diritti/doveri e strumenti per la tutela della salute nel ricorso all’accertamento medico in Collegio Medico di Verifica (CMV); (artt. 17 e 28 del D.L. 81/08).

· La riparazione del danno: condivisione del disagio tra docenti e garanzia ai lavoratori di un eventuale ricorso a un primo consulto medico; (artt. 20 e 37 del D.L. 81/08).

· La riduzione e gestione del danno: supporto al dirigente nel decidere se, come e quando richiedere l’accertamento medico d’ufficio in CMV (evitando così denunce per omissione d’atti d’ufficio), supervisione nella stesura della relazione di accompagnamento per il collegio medico (senza però esporsi al rischio di denunce per mobbing) ai sensi dell’art.15 DPR 461/01.

Vale la pena inoltre ricordare che la formazione/informazione dei lavoratori è obbligatoria (sanzioni previste rispettivamente per i lavoratori che vi si sottraggono – art 55 – e per i datori di lavoro che non la implementano – art 59 del D. L. 81/08) e deve essere realizzata in orario di lavoro e senza oneri per il lavoratore.

La “proposta di collaborazione 2011” del Dr. Vittorio Lodolo D’Oria, è maturata in seguito all’esperienza in oltre 150 Istituti Scolastici della Penisola. L’esperto ha ritenuto essenziale formulare un progetto che, oltre a fronteggiare lo SLC dei docenti, riducesse al minimo anche i rischi gestionali medico-legali del dirigente scolastico che talvolta comportano il rischio di subire denunce per mobbing, ovvero per omissioni d’atti d’ufficio.

Infine si ricorda che per fare fronte ai suddetti adempimenti di legge il datore di lavoro può avvalersi di persone esterne in possesso delle conoscenze professionali necessarie per integrare, ove occorra, l’azione di prevenzione del servizio di prevenzione e protezione (comma 3, art. 31 del D. Lgs. 81/08). Il ricorso a persone o servizi esterni è obbligatorio in assenza di dipendenti che, all’interno dell’istituto siano in possesso di requisiti specifici (comma 4).

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