Scuola fai da te, con sconto per famiglie numerose

di redazione
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red – Il caso è stato sollevato in una interrogazione parlamentare presentata dall’On. Giulio Camber del PdL e riguarda una scuola di Roma. Nel caso di famiglie con più figli sui contributi richiesti alle famiglie sconti fino al 30%

red – Il caso è stato sollevato in una interrogazione parlamentare presentata dall’On. Giulio Camber del PdL e riguarda una scuola di Roma. Nel caso di famiglie con più figli sui contributi richiesti alle famiglie sconti fino al 30%

Non sono previsti, però, sconti fine stagione. Il caso è arrivato in parlamento. Infatti l’On. Camber, in una interrogazione parlamentare, scende nel merito della legittimità dell’atto, chiedendo se la richiesta di contributo alle famiglie sia lecita o debba essere soggetta ad autorizzazione da parte dell’Ufficio scolastico regionale del Lazio o del Ministero stesso.

Nell’interrogazione citata leggiamo che la scuola chiede un "contributo differenziato a seconda del grado di scuola frequentato dall’alluno, pari a 40 euro per la scuola d’infanzia e 30 euro per la scuola primaria e per la scuola secondaria di primo grado; al contributo viene applicata una scontistica qualora la famiglia abbia più figli frequentanti, nei seguenti termini: un figlio, contributo pieno; due figli, somma di due contributi ridotta del 15 per cento; tre figli, somma dei tre contributi ridotta del 20 per cento; quattro figli, somma dei quattro contributi ridotta del 25 per cento; cinque figli, somma dei cinque contributi ridotta del 30 per cento."

La richiesta viene giustificata con "la stipula di un’assicurazione integrativa personale per ciascun alunno, l’acquisto dei libretti di comunicazione/giustificazione e dei tesserini identificativi per ciascun alunno, l’acquisto di materiale di facile consumo da utilizzare nelle classi e nei laboratori".

Molte famiglie, però, si sono lamentate e hanno segnalato "situazioni di ammonizione pubblica, se non addirittura di derisione, davanti all’intera classe, di quegli alunni che non producevano entro il termine stabilito la ricevuta" del pagamento effettuato.

Adesso toccherà al Ministro decidere se le azioni di questo Consiglio di Istituto siano lecite o meno

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