In una scuola elementare di Palermo i bambini incontrano i robot grazie al dipartimento di Ingegneria Informatica dell’università

di Giulia Boffa
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Red – Il dipartimento di Ingegneria informatica dell’università di Palermo vuole far conoscere i robot che rappresentano il futuro della tecnologia.

Red – Il dipartimento di Ingegneria informatica dell’università di Palermo vuole far conoscere i robot che rappresentano il futuro della tecnologia.

Ha cominciato dalla scuola primaria Giotto-Cipolla di Palermo: i bambini hanno potuto vedere i robot dal vivo e interagire con loro. "Così come noi abbiamo avuto tv e cellulari, gli adulti di domani avranno un robot che aiuterà in casa", dice Rosario Sorbello, del dipartimento di Ingegneria informatica. Secondo il docente infatti, fra meno di dieci anni le nostre case potrebbero essere dotate di androidi tuttofare dedicati alle faccende domestiche.

I robot "umani" provengono dal Giappone: una collaborazione iniziata nel 2008 con la finalità di sviluppare applicazioni che migliorino la vita delle persone. È il caso di Telenoid, un androide progettato per aggiungere elementi di realismo alla comunicazione a distanza, i suoi movimenti e la sua voce infatti riproducono quelli dell’utente remoto.Telenoid viene utilizzato, in maniera sperimentale, per facilitare la comunicazione di persone affette da demenza senile o per interagire con i bambini autistici.

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