Scuola e stabilizzazioni: per le nuove materie 60mila docenti

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Si parla insistentemente della stabilizzazione dei precari della scuola, sono 148mila, infatti, le assunzioni previste dal decreto.

Si parla insistentemente della stabilizzazione dei precari della scuola, sono 148mila, infatti, le assunzioni previste dal decreto.

Nella giornata di ieri, dedicata alla scuola, nel Pd si è cercato di fare il punto della situazione e lo stesso premier ha fatto notare che se si assume nella scuola non è solo per dare serenità ai precari ma anche, e soprattutto, per evitare di danneggiare gli studenti.

Il problema principale è che con la formazione di graduatorie ventennali sarà difficile affrontare queste stabilizzazioni non incorrendo nel rischio di una pioggia di ricorsi al Tar. Perché i precari stabilizzati saranno pescati si dalla graduatoria ad esaurimento (circa 120mil docenti) che dalle graduatorie di seconda e terza fascia. Ci sarà posto anche per i 1793 precari che hanno svolto 36 mesi di supplenza su posto vacante e per più di 10mila docenti delle graduatorie di merito, i vincitori del concorso 2012 che ancora attendono una cattedra.

In questa settimana, tra l’altro, bisognerà anche prendere anche una decisione per i 19mila posti vacanti da coprire per le cattedre di Fisica e Matematica delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Tra le varie ipotesi per quest’ultime assunzioni si vocifererebbe di un concorso ad hoc o di utilizzare il criterio di anzianità di servizio.




Come saranno utilizzati questi 148mila nuovi docenti?

A questa domanda il testo sembra dare una risposta abbastanza esauriente poiché chiarisce che 88mila docenti, pescati tra i supplenti in graduatoria, serviranno per coprire ruoli vacanti mentre gli altri 60mila serviranno per insegnare le nuove materie ampliando il tempo pieno nelle scuole del primo ciclo e allo stesso tempo garantiranno 2 o 3 ore di compresenza consentendo l’avvio della flessibilità del curriculum alle superiori. In questo modo uno studente della scuola secondaria di secondo grado avrà la possibilità di scegliere il proprio piano di studi potendo scegliere tra diverse discipline.

Come avverranno le stabilizzazioni?

Ogni docente dovrà sostenere un anno di prova durante il quale il suo operato sarà valutato da un tutor, dal dirigente, dal Consiglio d’Istituto e, naturalmente, dagli studenti. A partire dal 2016 le cattedre potranno essere conquistate solo tramite concorso

Le nuove materie

Quali saranno le novità introdotte dal decreto riguardo le materie? Innanzitutto ci sarà una reintroduzione di un’ora di Economia e Diritto in terza e quarta superiore che sarà chiamata “Competenza di cittadinanza”, una sorta di nuova Educazione Civica. Novità anche sul fronte Storia dell’Arte che nei 5 anni di liceo avrà un’estensione di un ‘ora aggiuntiva mentre negli istituti tecnici e professionali il suo inserimento potrebbe essere facoltativo.

Nella scuola primaria, in quarta e quinta elementare, è prevista l’introduzione di due ore di educazione alla musica. Anche se in alcune scuole è già previsto, diventerà obbligatoria anche un ora di educazione motoria a settimana nelle classi dalla seconda alla quinta della scuola primaria di primo grado.

Naturalmente ampio spazio sarà dedicato all’informatica e al coding, nei prossimi 3 anni, infatti nella scuola primaria gli studenti saranno chiamati allo studio dell’informatica. Previsto, sempre per la scuola primaria, lo studio di una materia in lingua inglese con il metodo del Clil e si varerà l’insegnamento dell’Italiano come seconda lingua (regolato da una nuova classe di concorso) per integrare i figli degli immigrati.

Novità anche sul fronte sostegno e sulla scuola dell’infanzia: per il sostegno sarà richiesta agli insegnanti una preparazione maggiore nel campo medico mentre per la scuola dell’infanzia è prevista la riforma abolendo la divisione tra asilo e nido, ci sarà un unico percorso educativo dai 0 ai 6 anni sotto la responsabilità del MIUR.

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