Scuola e spending review: il Ministero dell’Economia prosegue nella pratica della mano rampante in tasca altrui e della negazione dei più elementari diritti

Di Lalla
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CUB – Con una nota del 24 luglio 2012 il Ministero dell’Economia e delle Finanze ci informa che è sospeso il pagamento del compenso per ferie non ancora fruite al personale della scuola con contratto a tempo determinato e indeterminato, in attesa della conversione in legge del decreto legge 95/2012.

CUB – Con una nota del 24 luglio 2012 il Ministero dell’Economia e delle Finanze ci informa che è sospeso il pagamento del compenso per ferie non ancora fruite al personale della scuola con contratto a tempo determinato e indeterminato, in attesa della conversione in legge del decreto legge 95/2012.

La CUB Scuola rileva che:

  • in ogni caso non è nemmeno ipotizzabile il non pagamento delle ferie maturate prima del 6 luglio per il banale motivo che una legge, ed a maggior ragione un decreto legge, non può avere valore retroattivo;
  • per il futuro va rilevato che non si vede come un precario scuola possa, contemporaneamente, essere licenziato al 30 giugno e godere delle ferie visto che la concessione delle ferie stessa non è prevista se non in misura minima ed a condizioni che difficilmente si realizzano. Siamo, insomma, di fronte ad un ennesimo caso di mano rampante in tasca altrui.
  • Di conseguenza la CUB scuola agirà in sede sindacale e legale a difesa dell’elementare diritto alle ferie dei colleghi precari.

Per la CUB Scuola Università e Ricerca
Il Coordinatore Nazionale
Cosimo Scarinzi

La nota

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