Scuola e prospettive di riforma, cosa bolle in pentola?

di Lalla
ipsef

red – Elaborazione e sintesi a cura di Gruppo Supplenti della Scuola per la qualità e dignità del Lavoro

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In Germania il ciclo dei tre gradi di scuola si è accorciato da 13 a 12 anni. In sostanza medie più liceo sono stati ridotti da 9 a 8 anni.

In Francia la sula dell’obbligo dura 11 anni ( 5 di elementari, 4 di medie, 2 di liceo).
Chi vuole fare l’Università deve fare un anno in più di liceo e superare un esame di maturità.

In Inghilterra cominciano un anno prima, cioè a 5 anni, ma le loro scuole elementari (lower school) durano un anno in più (6 anni).
A 11 anni passano alla upper school, divisa in 3 anni di scuola media e due di liceo, alla fine dei quali  c’è un esame che conclude la scuola del’obbligo (a 16 anni) Seguono due anni di specializzazione pre-universitaria dove si studiano solo 3-4 materie, e che si concludono a 18 anni. Infine

U.S.A: 12 anni di scuola dell’obbligo divisi tra elementari (5), medie (3) e liceo (4) ma l’ordinamento federale è molto poco vincolante.

QUALI RIFORME IN ITALIA?
Da tempo si parla di riforma del ciclo di studi e di eventuale riduzione di un anno di elementari o di liceo.

Riportiamo di seguito due posizioni: quella del rettore Alberto De Toni e di Raffaele Mantegazza, docente di Pedagogia generale e sociale alla Bicocca

De Toni: Se si arrivasse a ridurre il liceo a 4 anni gli insegnanti in esubero potrebbero utilmente essere chiamati a insegnare negli Its, gli Istituti tecnici superiori ad alta specializzazione tecnologica, creati con la riforma Gelmini e partiti tra gli stenti (formano non più di 5mila studenti) e senza fondi, che invece avrebbero bisogno di moltiplicare i posti per i ragazzi.

Mantegazza: "Manca una scuola della preadolescenza che che aiuti i teenager a elaborare il periodo dagli 11-12 anni ai 15-16 anni. Caricare su un tredicenne (e sui suoi genitori) il peso della scelta del proprio destino è sbagliato: come si fa, a quell’età, a scegliere il liceo coreutico o sportivo?" L’idea è dunque quella di un primo ciclo di cinque o sei anni, poi quattro anni di media unica con latino per tutti "perchè aiuta a ragionare e  imparare l’italiano" Infine i tre anni di superiori: "Penso ad un modello flessibile in cui si fanno delle ore di scuola, degli stage in azienda, magari anche un mese all’estero e si comincia anche a frequentare l’università"
(Fonte Gianna Fregonara e Orsola Riva, Corriere della Sera)

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