Scuola e integrazione degli stranieri. Giannini: No a classi ponte, sì a formazione docenti

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Il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini è intervenuta a proposito del dibattito sull’asilo di Padova dove, su 66 alunni, una sola è figlia di italiani.

"Le classi separate, sperimentate in Francia per molti anni, non hanno dato ottimi risultati per l’integrazione" ha affermato il ministro dell’Istruzione ospite di Un Giorno da Pecora su Radio2.

Il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini è intervenuta a proposito del dibattito sull’asilo di Padova dove, su 66 alunni, una sola è figlia di italiani.

"Le classi separate, sperimentate in Francia per molti anni, non hanno dato ottimi risultati per l’integrazione" ha affermato il ministro dell’Istruzione ospite di Un Giorno da Pecora su Radio2.

Secondo Giannini, "quello che si deve fare è affrontare il tema dell’integrazione dei bambini stranieri in maniera molto seria e rigorosa, cioè formando gli insegnanti perché sappiano non solo insegnare la lingua ma anche la cultura".

Il pensiero del ministro  è in netto contrasto con quanto affermato dal sindaco leghista di Padova Massimo Bitonco, che invece vorrebbe "classi ponte, che consentano agli alunni stranieri di superare il gap accumulato, agli italiani di non maturare ritardi rispetto ai coetanei che frequentano altri istituti".

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