A scuola il docente diventa “Mister Spinner”

di redazione
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Antonio Deiara – Vorrei lanciare anch’io un gioco nuovo, naturalmente stressante, per insegnanti e professori delle Scuole di ogni ordine e grado, il “Mister spinner”.

Il funzionamento è quanto mai semplice: prendete un “mister”, cioè un professore, e impartite alla vittima di turno una serie di ordini strampalati; qualora lo sventurato dovesse rifiutarsi di ubbidire, utilizzate le parole magiche “Funzione Docente”. Vince chi riesce a far svolgere il più grande numero di compiti senza retribuzione all’insegnante “chiamato”, che schizzerà veloce come una trottola (cioè quanto uno “spinner”) da un punto all’altro della Scuola.

Narrano le cronache che, ormai, anche solo l’acronimo delle parole magiche, “Effe Di”, sia capace di ottenere risultati paranormali quali: somministrare e/o correggere, senza oneri per l’Amministrazione, doppie decine di prove INVALSI, studiate da sedicenti esperti per la modica cifra di 15 milioni di euro annuali; ricevere cento genitori in almeno trecento minuti, naturalmente a titolo gratuito, uno alla volta durante le ore buche; accompagnare classi iperturbolente in viaggio di (d)istruzione, non solo senza un nanosecondo di straordinario ma pagando di tasca propria viaggio, vitto e alloggio.

La domanda sorge spontanea. Cosa prevede il Contratto collettivo nazionale di lavoro degli insegnanti? Quattro cose semplici ma assolutamente insufficienti a far funzionare la Scuola. Diciotto ore in aula per Medie e Superiori, ventidue per le Elementari e venticinque per la Materna; 40 più 40 ore annuali da impiegare in Consigli di classe, Collegi dei docenti-Dipartimenti-Commissioni e Colloqui collegiali; Scrutini ed Esami di Stato; compilazione di Registri, Verbali, Programmazioni e Relazioni. Tutto il resto non ha prezzo, non vale niente, è puro volontariato, “Effe Di”.

Ho visto tanti “Mister spinner” perdere velocità, fermarsi e inclinarsi su un lato. Il gioco è bello quando dura poco, recita una antico adagio. Quello sulla pelle degli insegnanti è durato anche troppo. Non accettiamo più il ruolo di trottole umane in mano ai governanti di turno, a persone prive di titoli (e, secondo il parere di non pochi Magistrati, anche di altre caratteristiche culturali e morali…) che disprezzano chi ha raggiunto i più alti livelli d’istruzione per meriti di studio e non per militanza politica!

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