Scuola di Fano: tre settimane in presenza e una con collegamento da casa

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Comunque la si metta, ci sarà una didattica a distanza. Come assicurare il rientro a scuola in presenza a tutti gli alunni è ancora un dilemma per i dirigenti scolastici.

Ognuno ha una situazione a sé ed è difficile – per non dire impossibile – trovare una soluzione unica per tutti.

Così, il dirigente scolastico di un istituto secondario di secondo grado in quel di Fano sta optando per il “mese corto”. Gli studenti, soprattutto quelli delle II, III e IV classi, andranno a turno fisicamente a scuola per tre settimane e per una resteranno a casa collegati con il resto della classe grazie a telecamere che saranno installate nelle aule.

La formula allo studio è stata ribattezzata “didattica integrata” e non si applicherà soltanto agli studenti delle classi prime e quinte che sono prossime (queste ultime) agli esami di maturità.

Il costo per dotare le aule delle attrezzature di collegamento è stimato, come si legge sul Resto del Carlino, attorno ai 30 mila euro che peseranno solo in parte sui bilanci della scuola, perché l’altra parte dovrebbe essere coperta dalle risorse ministeriali.

Tuttavia per poter procedere con questa formula, la scuola è in attesa che la Provincia completi gli interventi di micro edilizia, che consisterebbero nell’abbattimento di tramezzi e divisori per poter ospitare gli alunni mantenendo le distanze di sicurezza.

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