Scuola di Alta Formazione per docenti e Ata, organi e funzioni. Sarà deputata alla promozione della formazione in servizio per il personale scolastico

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La riforma del reclutamento, così come prevista dal PNRR, poggia anche sulla formazione del personale scolastico.  Il nuovo sistema, chiarisce il documento redatto dal governo, garantirà un continuo sviluppo professionale e di carriera del personale scolastico attraverso l’istituzione di una Scuola di Alta formazione e formazione continua per dirigenti scolastici, insegnanti e personale ATA.

La Scuola di Alta Formazione sarà una struttura leggera e sarà funzionale all’erogazione on line dei corsi di formazione dotata di un comitato tecnico-scientifico di elevato profilo professionale. Le funzioni amministrative saranno garantite dal Dipartimento per il sistema educativo di istruzione formazione.

Saranno coinvolti Indire, Invalsi e Università italiane e straniere, al fine di garantire un sistema di formazione continua di qualità, in linea con gli standard europei.

L’obiettivo è fornire una formazione pedagogica e didattica che, insieme a una conoscenza approfondita della materia, consenta di affrontare efficacemente la sfida della trasmissione di competenze metodologiche, digitali e culturali nell’ambito di una didattica di alta qualità.

Come previsto dall’articolo 44 del decreto PNRR 2, la Scuola promuove e coordina la formazione in servizio dei docenti di ruolo, in coerenza e continuità con la formazione iniziale nel rispetto dei principi del pluralismo e dell’autonomia didattica del docente; dirige e indirizza le attività formative dei dirigenti scolastici, dei direttori dei servizi amministrativi generali, del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, assolve alle funzioni correlate al sistema di incentivo alla formazione continua degli insegnanti.

Sono organi della Scuola il Presidente, il Comitato d’indirizzo, il Comitato scientifico internazionale.

Il Presidente è nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’istruzione, ed è scelto tra professori universitari ordinari o tra altri soggetti parimenti dotati di particolare e comprovata qualificazione professionale.

Il Presidente dura in carica 4 anni e può essere confermato una sola volta. Se dipendente statale o docente universitario, per l’intera durata dell’incarico, è collocato nella posizione di fuori ruolo. Il Presidente è preposto alla Scuola, ne ha la rappresentanza legale e presiede il Comitato d’indirizzo. È responsabile dell’attività didattica e scientifica della Scuola ed elabora le strategie di sviluppo dell’attività di formazione.

Il Comitato d’indirizzo, presieduto dal Presidente della Scuola, si compone di cinque membri, tra i quali i Presidenti di INDIRE e INVALSI e due componenti nominati dal Ministro dell’istruzione tra personalità di alta qualificazione professionale.

Presso la Scuola viene istituita una Direzione Generale. Il Direttore generale è nominato dal Ministro dell’istruzione tra i dirigenti di prima fascia del Ministero, con collocamento nella posizione di fuori ruolo, o tra professionalità esterne all’amministrazione con qualificata esperienza manageriale, partecipa senza diritto di voto alle riunioni del Comitato d’indirizzo e resta in carica per tre anni.

TESTO IN GAZZETTA UFFICIALE [PDF]

Riforma reclutamento docenti: lauree abilitanti, fase transitoria, concorsi e formazione. TESTO in Gazzetta Ufficiale [SCARICA PDF]

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