Scuola d’estate: laboratori scrittura, potenziamento lingua inglese, relazionalità. Proposte per i collegi docenti

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Anche nell’anno scolastico 2021/22, dopo l’esperienza positiva dello scorso anno, ritorna il Piano estate. In totale quasi 300 milioni di euro per attività finalizzate al recupero degli apprendimenti degli studenti. Quest’anno una parte viene dedicata alla nuova emergenza: agli studenti profughi dell’Ucraina.

Nella nota 994 dell’11 maggio vengono date indicazioni sullo svolgimento delle attività. Tra queste una serie orientativa di proposte per le valutazioni dei collegi docenti:

  • attività di recupero degli apprendimenti formali, attraverso forme coinvolgenti e attive; laboratori di scrittura creativa, confronto di temi poetici tra le varie culture, giochi matematici, esperienze di chimica e di fisica, ecc.;
  • attività CAMPUS (Computing, Arte, Musica, vita Pubblica, Sport) e “Summer School”. In numerosi territori vi sono istituzioni pubbliche e private disponibili a cooperare gratuitamente con le scuole;
  • potenziamento dell’insegnamento della lingua inglese, anche per gli alunni italiani, con modalità attive e per quanto possibile in situazione (sfruttando ad esempio i contesti turistici per piccole attività operative);
  • sostegno alla relazionalità mediante la prevenzione e il contrasto al cyberbullismo, aggiornandone il raggio di intervento in ragione della situazione politica, sociale ed etica presente. Includendo l’educazione a corrette relazioni interpersonali e al disconoscimento di ogni forma di violenza. Ad esempio, l’incapacità di distinguere il vero dal falso in ciò che si trova su Internet – la confusione fra il numero di like o di visualizzazioni e l’accertamento della verità dei fatti – suggerisce l’educazione alla verifica puntuale degli accadimenti e delle fonti, per valutare la fondatezza di notizie o affermazioni diffuse in rete (fact-checking);
  • per tutte le età, sviluppo e approfondimento di temi ambientali, connessi al risparmio energetico e all’assunzione di responsabilità nei confronti del proprio ambiente: pulizia dei giardini e dei greti dei fiumi, “adozione” di aiuole o piante nel verde pubblico… Vale ricordare che l’uso della mano ha fatto della nostra specie ciò che è, ha consentito lo sviluppo cerebrale, cognitivo e quello del linguaggio. La perdita delle competenze manuali nelle nuove generazioni ha gravi ripercussioni sulle strutture cognitive, psichiche e relazionali;
  • educazione alla pace mediante forme di apprendimento dall’esperienza, quali, ad esempio, attività di gestione non violenta dei conflitti (adatte alle varie età e condizioni), aumento della fiducia reciproca, capacità di collaborazione in vista di un fine, ecc.
  • per i più piccoli, progetti di gioco collettivo, ad esempio attraverso la riscoperta e lo scambio dei giochi tradizionali dei diversi Paesi di provenienza;
  •  sempre per i più piccoli, interventi di psicomotricità eseguiti da personale esperto, non soltanto nel lavoro con l’infanzia (e ciò sarebbe ovvio) ma anche con bambini in situazione di stress;
  • per gli adolescenti, realizzazione di piccole attività manuali, con finalità socializzanti e educative, di educazione alla convivenza civile e ambientale (ad esempio, interventi di sistemazione fioriere, di biciclette dei compagni di classe, …).

Le tre fasi:

– I Fase, Potenziamento delle competenze (giugno):
dedicata al rinforzo e al potenziamento delle competenze disciplinari e relazionali, con laboratori, attività di gruppo, e con particolare attenzione all’accoglienza, all’inserimento e all’alfabetizzazione linguistica dei giovani ucraini;

– II Fase, Scuola aperta (luglio e agosto):

saranno previsti contesti di “scuola aperta”, “scuola all’aperto”, spazi di comunità territoriale;

– III Fase, Introduzione al nuovo anno scolastico (settembre, fino all’avvio delle lezioni):

per la familiarizzazione con i gruppi di pari grado nei contesti scolastici e l’accompagnamento di studentesse e studenti verso il nuovo inizio.

L’adesione alle attività del Piano estate di studenti, famiglie, docenti e ATA è volontaria.

LA NOTA

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