Scuola d’estate, ANP: “Surplus di lavoro. Prolungare i contratti dei supplenti delle segreterie e aumentare risorse economiche”

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Questa mattina il Presidente dell’ANP, Antonello Giannelli, ha incontrato il Ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi per discutere del Piano Scuola Estate 2021 e per rappresentargli le problematiche evidenziate dai dirigenti scolastici. 

L’incontro, avvenuto in un clima di grande cordialità e di collaborazione, ha consentito di fare il punto su una fase di passaggio molto delicata per la scuola italiana, già proiettata verso l’avvio delle attività del prossimo settembre. Avvio che dovrà avvenire nell’ottica di una continuità operativa che ha impegnato e continua a impegnare intensamente i dirigenti scolastici – garanti del diritto all’istruzione degli studenti – nel presidio costante e responsabile delle scuole durante la pandemia.

Il Presidente Giannelli, anche in questa occasione, ha espresso apprezzamento per il valore etico-sociale del Piano, soprattutto in chiave di tutela per quei soggetti che, presentando maggiori fragilità, hanno più risentito degli effetti negativi del periodo emergenziale. D’altra parte, ha evidenziato le criticità connesse alla realizzazione del Piano la cui organizzazione è affidata in primis ai dirigenti, estremamente impegnati senza interruzione da oltre un anno. Tra queste, sono particolarmente severe le limitazioni dovute al sottodimensionamento – per quantità di dipendenti e per competenze possedute – delle segreterie in moltissime realtà scolastiche e all’assenza di una tecnostruttura di supporto su aspetti gestionali e organizzativi quale potrà essere quella costituita dal middle management quando questo sarà stato finalmente istituito.

Tali criticità, di fatto, costringono i dirigenti a gestire in solitudine buona parte delle procedure necessarie per l’attuazione del Piano pregiudicando l’effettiva operatività delle istituzioni scolastiche. Sarebbe pertanto opportuno che l’Amministrazione intervenisse con urgenza, adottando almeno due provvedimenti:

1) garantire alle scuole la facoltà di prolungare i contratti con il personale supplente delle segreterie – indispensabile per realizzare il Piano

2) dotarle di risorse economiche ad hoc per incentivare l’attività del personale amministrativo e DSGA.

Per quanto concerne le risorse del PON contemplate dal Piano, il Presidente Giannelli ha fatto presente la necessità che l’Autorità di Gestione autorizzi celermente i progetti in modo che le scuole destinatarie dei finanziamenti possano avviare le procedure di individuazione delle risorse umane già dai primi di giugno per poi pianificare, con tempi distesi, l’attuazione dei moduli didattici previsti. Inoltre, ha censurato la farraginosità delle relative modalità di gestione, monitoraggio e documentazione delle attività e ha chiesto al Ministro di semplificarle considerevolmente.

La posizione dell’ANP sul Piano è molto chiara: esso richiede alla dirigenza un surplus di lavoro che l’Amministrazione deve assolutamente comprendere e valorizzare eliminando, una volta per tutte, lo scandaloso dislivello retributivo esistente tra i dirigenti delle scuole e quelli degli enti di ricerca. Servono dunque risorse cospicue e strutturali per raggiungere la piena armonizzazione retributiva della categoria che, con straordinario senso di responsabilità, ha assicurato il servizio nonostante le difficoltà strutturali e infrastrutturali che il periodo pandemico ha acuito.

A tale riguardo, il Presidente dell’ANP ha sottolineato la necessità che la responsabilità penale datoriale sia resa sostenibile, anche alla luce della vasta congerie di responsabilità – un unicum nella dirigenza pubblica italiana – poste in capo a chi gestisce le scuole.

Infine, ha ribadito l’urgenza di intervenire sulla cosiddetta mobilità per l’anno scolastico 2021/2022, in particolare promuovendo meccanismi di facilitazione della mobilità interregionale e introducendo la possibilità di mutamento straordinario dell’incarico per i colleghi vincitori dell’ultimo concorso – attualmente in servizio in regioni diverse da quelle di residenza – secondo criteri che gli Uffici scolastici regionali dovranno applicare in modo uniforme e trasparente.

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