Scuola dell’infanzia, il piano del Ministero per proseguire le attività didattiche. NOTA e PIANO [PDF]

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Il Ministero dell’Istruzione ha fornito il Piano per la prosecuzione dell’anno scolastico 2021-22. Considerando la cessazione dello stato di emergenza da Covid-19, prevista dal 31 marzo 2022, ci sono novità per la prosecuzione dell’anno scolastico 2021-2022. Ecco cosa si prevede per la scuola dell’infanzia.

Per quanto concerne la prima infanzia, stante la necessità di contatto fisico che contraddistingue la relazione dei bambini col gruppo dei pari e con gli adulti di riferimento, nonché in relazione agli aspetti di cura dei piccoli da parte di educatori e personale ausiliario, il Ministero evidenzia che occorre favorire, nel rispetto delle previste misure di igienizzazione di ambienti, superfici, materiali e igiene personale, la normale ripresa della attività didattiche.

Ferme restando le autonome decisioni delle singole istituzioni scolastiche, secondo Viale Trastevere non si rinviene l’obbligatorietà del mantenimento delle cosiddette “bolle” nei tempi educativi e scolastici, nonché in quelli pre e post.

Dunque si continueranno ad applicare i protocolli già definiti per l’accesso quotidiano, l’accompagnamento e il ritiro dei bambini, nonché per l’igienizzazione di ambienti, superfici, materiali e per l’igiene personale.

Considerata la specificità dell’età evolutiva dei bambini frequentanti i servizi educativi e le scuole dell’infanzia, rimane necessario che l’organizzazione dei diversi momenti della giornata sia serena e rispettosa delle modalità tipiche dello sviluppo infantile.

Permane, prosegue il dicastero di Viale Trastevere, l’obiettivo della graduale assunzione da parte dei piccoli delle regole di sicurezza mediante idonee “routine”, quali, ad esempio, il rito frequente dell’igiene delle mani, la protezione delle vie respiratorie, la distanza di cortesia.

L’uso di mascherine continua a non essere previsto per i minori di sei anni e i dispositivi di protezione per gli adulti non devono far venir meno la possibilitàdi essere riconosciuti e di mantenere un contatto ravvicinato con i bambini piccoli e tra i bambini stessi.

Le attività educative dovranno consentire la libera manifestazione del gioco, l’osservazione e l’esplorazione dell’ambiente naturale all’esterno, l’utilizzo di giocattoli, materiali, costruzioni, oggetti (non portati da casa e frequentemente igienizzati), nelle diverse forme già in usopresso la scuola dell’infanzia.

Se le condizioni atmosferiche lo consentono, l’esperienza educativa potrà sempre più svolgersi anche all’aperto, in spazi delimitati, protetti e privi di elementi di pericolo, con la eventuale disponibilità di tensostrutture temporanee o ambienti protetti”.

NOTA

PIANO SCUOLA AGGIORNATO

Misure di sicurezza e obbligo vaccinale: il vademecum aggiornato del Ministero dell’Istruzione. NOTA e PIANO [PDF]

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