Scuola dell’Infanzia, chiarimenti su: iscrizioni, orari e sezioni. Utile da fornire ai genitori

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Con il presente contributo si fornisce una panoramica sulle caratteristiche della scuola dell’infanzia, quale prima fase del percorso di istruzione italiano, utile ad orientare le famiglie.

Nelle scuole statali, la frequenza è gratuita. Le scuole dell’infanzia paritarie per la frequenza richiedono il pagamento di una retta.

Finalità educative e metodologie.

L’apprendimento avviene attraverso l’azione, l’esplorazione, il contatto con gli oggetti, la natura, l’arte, il territorio, in una dimensione ludica, da intendersi come forma tipica di relazione e di conoscenza. Le metodologie didattiche fanno riferimento soprattutto all’esperienza concreta, all’esplorazione, alla scoperta, al gioco, al procedere per tentativi ed errori, alla conversazione e al confronto tra pari e con l’adulto. La scuola dell’infanzia concorre all’educazione e allo sviluppo:

  • affettivo
  • psicomotorio
  • cognitivo
  • morale
  • religioso
  • sociale.

Inoltre promuove le potenzialità di relazione, autonomia, creatività, apprendimento e mira ad assicurare un’effettiva uguaglianza delle opportunità educative. Nel rispetto del ruolo educativo dei genitori, contribuisce alla formazione integrale dei bambini e, nella sua autonomia e unitarietà didattica e pedagogica, realizza la continuità educativa con il nido e con la scuola primaria.

L’osservazione da parte dei docenti, nelle sue diverse modalità, rappresenta uno strumento fondamentale per conoscere e accompagnare il bambino in tutte le sue dimensioni di sviluppo; la documentazione serve a tenere traccia, memoria e riflessione, negli adulti e nei bambini, dei progressi dell’apprendimento individuale e di gruppo; la valutazione riconosce, accompagna, descrive e documenta i processi di crescita di ciascun bambino ed ha una valenza formativa.

Iscrizione.

Possono iscriversi alla scuola dell’infanzia le bambine e i bambini che compiono tre anni di età entro il 31 dicembre dell’anno di riferimento.
Su richiesta delle famiglie possono essere iscritti alla scuola dell’infanzia anche le bambine e i bambini che compiono tre anni di età entro il 30 aprile dell’anno successivo (anticipatari). Tale possibilità è subordinata alle seguenti condizioni:

  • disponibilità dei posti;
  • accertamento dell’avvenuto esaurimento di eventuali liste di attesa;
  • disponibilità di locali e dotazioni idonei sotto il profilo dell’agibilità e funzionalità, tali da rispondere alle diverse esigenze dei bambini di età inferiore a tre anni;
  • valutazione pedagogica e didattica, da parte del collegio dei docenti, dei tempi e delle modalità dell’accoglienza.

Sezioni primavera.

Le bambine e i bambini che compiono i 24 mesi tra il 1° gennaio e il 31 dicembre dell’anno di riferimento possono iscriversi alle sezioni primavera, se presenti. A differenza degli anticipi scolastici, le sezioni primavera hanno un progetto specifico dedicato a questa particolare fascia d’età.

Le sezioni primavera svolgono progetti educativi rivolti ai bambini tra i 24 e i 36 mesi d’età, per lo più associati alla scuola dell’infanzia per favorire un’effettiva continuità del percorso formativo.

Con il decreto legislativo n. 65/2017, le sezioni primavera sono entrate nel Sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino ai sei anni.

Orari di funzionamento.

La scuola dell’infanzia può essere articolata secondo i seguenti orari di funzionamento:

  • 25 ore settimanali (orario ridotto);
  • 40 ore settimanali;
  • 50 ore settimanali (orario prolungato).

Le istituzioni scolastiche organizzano la distribuzione dei bambini alle sezioni, a seconda dei modelli orari scelti dalle famiglie. Queste infatti possono scegliere l’orario ridotto o l’orario prolungato.

Tali orari sono comprensivi della quota riservata all’insegnamento della religione cattolica.

Costituzione delle sezioni.

Ai sensi dell’art. 9 del D.P.R. 81/2009, le sezioni di scuola dell’infanzia sono costituite, di norma, con un numero minimo di 18 bambini e un numero massimo di 26. È comunque possibile arrivare fino a 29 bambini. Le sezioni possono essere omogenee o eterogenee per età.
Le istituzioni scolastiche organizzano le attività educative per la scuola dell’infanzia con l’inserimento dei bambini in sezioni distinte a seconda dei modelli orari scelti dalle famiglie.

Ove non sia possibile ridistribuire i bambini tra scuole viciniori, eventuali iscrizioni in eccedenza sono ripartite tra le diverse sezioni della stessa scuola senza superare, comunque, le 29 unità per sezione, escludendo dalla redistribuzione le sezioni che accolgono alunni con disabilità.

Sezioni con alunni H.

In presenza di alunni con disabilità in situazione di gravità, le sezioni di scuola dell’infanzia sono costituite, di norma, con non più di 20 alunni.
come prevede l’art. 5 comma 2 del DPR 81/2009, la scelta organizzativa va sia esplicitata e va motivata la necessità di tale consistenza numerica, in rapporto alle esigenze formative degli alunni disabili, purché il progetto articolato di integrazione definisca espressamente le strategie e le metodologie adottate dai docenti della classe, dall’insegnante di sostegno, o da altro personale operante nella scuola.

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