Scuola condannata per rifiuto iscrizione di un alunno con disabilità

Una scuola paritaria della Lombardia è stata condannata per aver rifiutato l’iscrizione di un bambino con disabilità.

Condannata una cooperativa sociale che gestisce una scuola paritaria, per non aver accettato l’iscrizione del bambino alla classe prima della primaria. Lo comunica con una nota (riportata da Ansa) Ledha, la Lega per i diritti delle persone con disabilità.

La vicenda sarebbe iniziata nel dicembre 2017 quando i genitori del bimbo, con disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività, disturbo del linguaggio e livello cognitivo borderline, formalizzano la pre-iscrizione del bambino alla prima elementare “per garantirgli la possibilità di continuare a crescere e a studiare con i propri compagni di classe“. Ma poco dopo alla famiglia viene, invece, comunicato che l’iscrizione non poteva essere fatta.

La cooperativa ha giustificato la propria condotta con “l’impossibilità di accogliere più di un alunno disabile per ciascuna sezione di prima elementare, in quanto la compresenza in classe di più bambini disabili avrebbe messo a rischio la garanzia di un percorso formativo efficace per tutti gli alunni“.

Secondo il giudice, la condotta della scuola è discriminatoria i perché “il rifiuto di iscrizione risulta direttamente connesso alla condizione di disabilità del minore e dunque apparentemente contrario all’obbligo di parità di trattamento degli alunni disabili e normodotati“. Nella sentenza si sottolinea, inoltre, che “l’obbligo di accoglienza di studenti con disabilità nelle scuole statali (e, conseguentemente, in quelle paritarie) non è soggetto ad alcuni limite numerico rigidamente prestabilito“.

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