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A scuola come davanti ad un videogioco: ecco come funziona la scuola 42 di Parigi, senza prof nè corsi

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C'è una scuola a Parigi che si chiama “42” ed è situata in un cubo moderno con opere di arte contemporanea alle pareti alla periferia di Parigi.

C'è una scuola a Parigi che si chiama “42” ed è situata in un cubo moderno con opere di arte contemporanea alle pareti alla periferia di Parigi.

E' stata fondata nel 2013 da Xavier Niel, il fondatore di Free,un miliardario che ha sconvolto il settore delle tlc francese, potenziale azionista di Telecom Italia.

La scuola è aperta sempre, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, non ha professori e non ha corsi, non rilascia diplomi ed è anche gratuita.
 Il nome è stato preso in prestito dalla “Guida galattica per autostoppisti” di Douglas Adams, libro culto della “geek generation” .

Per questa operazione Niel ha dato fondi per 100 milioni di euro del suo patrimonio personale: 20 per l’acquisto e la ristrutturazione dell’edificio da 4.200 metri quadrati e gli altri per i prossimi 10 anni (la scuola costa circa 7 milioni all'anno). 
Non ci sono percorsi didattici, con corsi e programmi, ma un'equipe pedagogica (una quindicina di persone) che prepara i progetti sui quali devono lavorare gli studenti; ogni progetto dura in media tre anni. Ci sono tre sale con mille Mac, mediamente è presente un terzo degli studenti, i posti disponibili sono circa mille all’anno.

Il primo anno i candidati erano 50mila, nel 2014 65mila e l'anno scorso 80mila. La prima scrematura avviene con dei test online. L’anno scorso li hanno superati in 20mila. Si scelgono i primi 3mila che, a gruppi di mille, passano alla “piscina”, una specie di stage di sopravvivenza.

I candidati arrivano nella scuola, senza che nessuno spieghi loro nulla, si siedono davanti ad un pc, su cui cliccano e parte un percorso che dura quattro settimane e che funziona un po’ come un videogioco: ogni volta che hai risolto un pezzo passi a quello successivo, più impegnativo. Ci sono anche trappole, memorie cancellate, dentro un salone dove regna il caos più totale, senza orari e senza regole. Serve anche per testare le capacità di gestione dello stress in un ambiente difficile. I mille (o 900, 0 800) che arrivano in fondo diventano studenti della “42” (età media 22 anni).

Il percorso formativo è sostanzialmente autogestito: l’equipe pedagogica fornisce loro progetti (di sviluppo programmi, essenzialmente) di volta in volta più complessi. Ognuno dei quali dà diritto a dei “punti esperienza”. A “validare” il progetto, cioè a verificare che il lavoro sia corretto, sono da 3 a 5 studenti, più avanti nella formazione, che hanno dato la disponibilità a fare da correttori.

Nei tre anni (ma i più bravi arrivano a 21, che non è altro che la metà di 42, in 18 mesi) ci sono anche due stage di sei mesi in un’azienda partner (l'anno scorso sono arrivate 11mila richieste). E in 600 casi gli stage dei 750 ragazzi del primo anno si sono trasformati in contratti, la maggior parte dei quali a tempo indeterminato.

Un'altra scuola 42 sarà aperta In California ad agosto con mille studenti che a termine diventeranno 9-10mila. Niel ha garantito altri 100 milioni (di dollari), poi in Cina ed Australia.

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